mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
4 Febbraio 2003

CHEMIOTERAPIA NELL’ANZIANO: I RISULTATI DI UNO STUDIO

Secondo uno studio pubblicato sul numero di ottobre del New England Journal of Medicine (vol. 345:1091-1097).condotto su 3351 pazienti affetti da questa patologia, l’età avanzata non sembra essere un impedimento al trattamento adiuvante dei pazienti affetti da Carcinoma colorettale, La valutazione dei dati relativi ai sette trial in questione, conferma che l’aggiunta della chemioterapia alla chirurgia conduce ad un significativo aumento della sopravvivenza, rispetto alla sola chirurgia, in pazienti affetti da carcinoma del colon-retto ad alto rischio di recidiva, in tutti i gruppi di età.

La percentuale di morti dovute al tumore è risultata simile in tutti i gruppi di età, mentre le morti dovute a cause non correlate con il tumore sono state più elevate nei pazienti con un’età superiore ai 70 anni. L’incidenza degli effetti tossici della chemioterapia (nausea, vomito, diarrea, stomatite) è stata simile in tutti i gruppi di pazienti, mentre la leucopenia è stata riscontrata maggiormente nei pazienti con più di 70 anni.
Pertanto, pazienti anziani ben selezionati, affetti da Carcinoma del colon-retto ad alto rischio di recidiva, possono ricevere gli stessi benefici da una chemioterapia adiuvante con 5-Fluorouracile, senza un significativo aumento degli effetti tossici, rispetto a pazienti giovani affetti dalla stessa patologia.

Più della metà di tutti i nuovi tumori negli Stati Uniti si sviluppano in pazienti di 65 anni di età ed oltre. Due tumori del colon-retto su tre si sviluppano in questa fascia di età ed almeno tre quarti dei pazienti che moriranno a causa di questa patologia hanno superato i 65 anni. L’aumento della longevità della popolazione rende queste statistiche particolarmente interessanti, considerando la possibilità che nel 2030 il 40% della popolazione sarà rappresentato da ultra-sessantacinquenni.
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