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10 Luglio 2013

GIORGIO CHIELLINI: “TROPPI GIOVANI POLTRONI, MENO TV E PIÙ ATTIVITA FISICA!” ONCOLOGI E CALCIATORI ENTRANO IN CLASSE PER INSEGNARE LA PREVENZIONE

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Torino, 17 gennaio 2013 – In Piemonte i tassi di sedentarietà più elevati tra gli adolescenti del Nord Italia: oltre il 50% pratica sport meno di tre volte alla settimana. Il campione bianconero spiega come le regole dello sport valgano anche per evitare i tumori. L’iniziativa è sostenuta da Presidenza del Consiglio, CONI, FIGC e FMSI.

“Ragazzi, molti di voi passano la maggior parte del tempo libero davanti alla tv o al computer: ma sapete che le cattive abitudini si ripercuotono sulla vostra salute, ora e soprattutto quando sarete più grandi? Se non fate alcuna attività fisica è il caso di iniziare…subito! Una vita attiva aiuta a prevenire malattie e disturbi. Ogni occasione è buona per stare in movimento: fate le scale al posto dell’ascensore, andate a scuola a piedi o in bici e molto altro”! Sono i consigli di Giorgio Chiellini ai ragazzi dell’Istituto “Beccari” di Torino, dove il campione è salito in cattedra per la settima tappa del progetto “Non fare autogol”. Dopo il successo delle prime due edizioni, torna la campagna promossa da AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Fondazione AIOM, per spiegare ai giovani come tenersi alla larga dai tumori. “La prevenzione del cancro passa sempre di più dallo stile di vita degli adolescenti – sottolinea il prof. Massimo Aglietta, Direttore del Dipartimento Clinico dell’IRCC di Candiolo –: pochissimi sanno che adottare un corretto stile di vita, fin da una giovane età, mette al riparo l’organismo dall’insorgenza di malattie e disturbi. La sedentarietà è uno dei fattori di rischio più importanti: in Piemonte il 14,7% dei ragazzi e il 19,6% delle ragazze tra gli 11 e i 15 anni è totalmente inattivo e nella fascia successiva 15-17 anni inizia a registrarsi il trend di abbandono dell’attività fisica. Invece il movimento è fondamentale per il nostro organismo, perché riduce in modo notevole le possibilità di sviluppare un cancro: le persone sedentarie hanno il 30% di probabilità in più di ammalarsi”. Per ribadire questi concetti al fianco di AIOM si sono schierati la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). “I tumori sono secondi solo alle malattie cardiovascolari come numero di decessi – aggiunge il prof. Mario Airoldi, Coordinatore Regionale AIOM per il Piemonte –, ma rappresentano la principale causa di anni di vita persi, poiché insorgono in età più giovane. Si tratta in ogni caso di malattie in cui la prevenzione può fare la differenza. È questo il principale obiettivo della campagna ‘Non fare autogol’, che utilizza il linguaggio universale dello sport per veicolare importanti messaggi di salute”. Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un “Tour della prevenzione oncologica” in 16 città, con i più importanti campioni del nostro torneo: da Nocerino a Chiellini, da Cambiasso a Diamanti fino a Balzaretti, con il CT della Nazionale Cesare Prandelli. “Per noi è un onore partecipare a iniziative così importanti – dichiara Giorgio Chiellini –, perché in questo modo rappresentiamo un modello positivo per i ragazzi e cerchiamo di dimostrare che anche i calciatori, fuori dal campo, possono fare qualcosa di buono”. In Piemonte nel 2010 si sono registrati 23.192 casi di tumore (in aumento rispetto al dato di 23.088 del 2009), con 10.595 decessi (in calo rispetto al dato di 10.705 del 2009). Sempre nel 2010, le persone colpite in passato da una neoplasia erano 179.855 (in aumento rispetto al dato di 175.181 registrato nel 2009).

Il progetto Non fare autogol, la cui terza edizione è resa possibile da un educational grant di Bristol-Myers Squibb, può contare su un importante versante online per raggiungere tutti gli studenti italiani: dalle pagine facebook (http://www.facebook.com/NonfareAutogol) e twitter (http://twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet www.nonfareautogol.it, dove gli studenti di tutta Italia possono partecipare al “Quiz della salute”: 15 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi che avranno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che ritira un premio direttamente dalle mani del campione di serie A. Sempre dal sito è possibile scaricare l’opuscolo informativo del progetto, che viene distribuito ai ragazzi che partecipano agli incontri con gli oncologi e i calciatori. La terza edizione, inoltre, può contare su un media partner di primo livello: AIOM ha stipulato un accordo con Rai Sport, per cui tutti gli incontri vengono trasmessi in diretta sul canale 57 del digitale terrestre e online in streaming sul sito www.raisport.rai.it.
Nelle prime due edizioni sono stati raggiunti migliaia di studenti grazie al contributo di campioni come Pato, Legrottaglie, Miccoli, Gilardino, Palombo, De Sanctis, Perrotta, El Shaarawy, Chiellini, Giovinco, Montella, Rocchi, che completano la “squadra della prevenzione” dell’AIOM. “Il cancro colpisce di più le Regioni settentrionali (+30%) rispetto al Sud – concludono Aglietta e Airoldi –, ma complessivamente nel nostro Paese migliorano le percentuali di guarigione. Il 61% delle donne e il 52% degli uomini è vivo a cinque anni dalla diagnosi. Il merito è da ricondurre alla più alta adesione alle campagne di screening, che consentono di individuare la malattia in uno stadio iniziale, alla maggiore efficacia delle terapie ma anche alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione oncologica, come il progetto Non fare autogol”.

Autore Davide Antonioli

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