sabato, 13 luglio 2024
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6 Aprile 2013

CITTÀ DELLA SCIENZA, UN MESE DOPO: L’APPELLO DELLA COMUNITÀ MEDICA “RICOSTRUIAMO INSIEME UNA DELLA REALTÀ PIÙ IMPORTANTI D’ITALIA”

Napoli, 6 aprile 2013 – “La partita d’addio al calcio di Fabio Cannavaro, prevista a Napoli il 13 maggio, rappresenta un passo fondamentale per ripartire e dare una risposta alla città. Alla sua rinascita contribuiscano tutti”

“Mi unisco all’appello che il prof. Vittorio Silvestrini, fondatore della Città della Scienza, ha rivolto al Presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis. Credo che la prima rappresentanza sportiva partenopea si debba unire senza indugi alla raccolta fondi per ricostruire il centro di divulgazione scientifica. Da napoletano e medico, so quanto fosse importante questo polo per un’area difficile come la nostra. Un esempio di speranza concreta, un centro unico e di vanto per tutta l’Italia. Diamo quindi il nostro pieno appoggio al prof. Silvestrini e a Fabio Cannavaro, che si stanno battendo insieme per devolvere l’incasso della partita d’addio dell’ex capitano della Nazionale alla ricostruzione della Città della Scienza. Ma, per organizzare l’evento del 13 maggio, è fondamentale che la dirigenza del Napoli Calcio si unisca a questo sforzo e conceda l’utilizzo dello stadio San Paolo”. A parlare è il prof. Paolo Ascierto, Direttore di Oncologia dell’Istituto Pascale di Napoli, che rappresenta una delle voci più autorevoli e note della comunità scientifica campana. Insieme a lui, altri nomi noti del mondo della medicina del nostro Paese. Si rivolgono tutti ad Aurelio de Laurentiis che, ad un mese dalla partita di addio al calcio di Cannavaro, non ha ancora dato il via libera ufficiale per il campo del San Paolo. Tra questi, il prof. Sergio Pecorelli, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA). “La Città della Scienza era una delle eccellenze didattiche della Penisola – spiega il prof. Pecorelli –. In 17 anni di attività ha richiamato milioni di visitatori, unendo la divulgazione scientifica all’attività di formazione, rivolta in particolar modo ai ragazzi. L’incendio che l’ha devastata un mese fa ha aperto nella città una vera e propria ferita culturale. Lo sport più popolare d’Italia può quindi rappresentare il mezzo ideale per ripartire”. “Ci auguriamo che tutte le Istituzioni e i rappresentanti del capoluogo campano, quindi anche il Calcio Napoli, accolgano l’appello del prof. Silvestrini per fare squadra e riconsegnare alla città questo gioiello andato perduto”, conclude il prof. Francesco Cognetti, Direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Istituto Nazionale Regina Elena di Roma.
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