Medinews
11 Luglio 2001

L’AIDS IN ITALIA

Dati COA al 30 giugno 2001

Di particolare rilievo è l’elevata proporzione (oltre il 60%) di persone che sviluppano l’AIDS senza aver effettuato la terapia antiretrovirale in precedenza. Ciò è da attribuire al fatto che sono molti coloro che scoprono di essere sieropositivi per HIV al momento della diagnosi di AIDS. Si tratta soprattutto di omosessuali o di contatti eterosessuali.

Le regioni più colpite continuano ad essere la Lombardia (5,9 casi per 100.000 abitanti), il Lazio (5,7 per 100.000) e l’Emilia Romagna (5 per 100.000).

Dal momento che la diminuzione del numero di nuovi casi di AIDS è dovuta in massima parte all’effetto delle nuove terapie antiretrovirali, che determinano un aumento del tempo di incubazione dell’AIDS e della sopravvivenza delle persone con infezione da HIV, è necessario valutare l’andamento delle nuove infezioni. I sistemi regionali di notifica delle nuove diagnosi di infezione da HIV suggeriscono un lieve declino delle nuove diagnosi ( circa 1000 notificate nell’ultimo anno in due regioni e in due province italiane) e non una riduzione rilevante come quella verificatasi per i nuovi casi di AIDS. Si stima infatti che il numero totale di sieropositivi superi attualmente i 100.000.
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