È stato notevole il lavoro della Commissione Scientifica che ha dovuto organizzare e strutturare un programma molto ricco. È stato anche importante, per completezza e velocità, il lavoro dei 184 esperti di tutto il mondo che hanno divulgato con efficienza le informazioni relative alla conferenza di luglio.
Al termine dei lavori preliminari, a processo di stesura degli abstract finito e programma del congresso fissato, emerge l’autorevolezza e la serietà che avranno le relazioni, l’elevata qualità degli abstract selezionati e l’altissima qualità scientifica dei medici delegati, assicurano il successo della conferenza.
È importante, inoltre, ricordare che lo sforzo che molte regioni dell’America Latina stanno facendo per far fronte alla pesante situazione creata dall’epidemia riceverà un forte aiuto dall’incontro con i più autorevoli studiosi dell’Hiv/Aids, per la prima volta in questa regione. Più di un milione e mezzo di donne e di uomini vivono con questa malattia. Migliaia di scienziati e attivitisti di comunità, già coinvolti in questa lotta, trarranno beneficio dall’impatto positivo di questo meeting scientifico di primissimo livello.
Questa conferenza rappresenta una grossa opportunità perché il governo e gli abitanti dell’America Latina prendano l’Aids come una priorità anche se qui, fortunatamente, l’epidemia non ha raggiunto i livelli dell’Africa, del Sud dell’Asia e di alcuni paesi dell’America centrale”.
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- “UNA GROSSA OPPORTUNITA’ PER TUTTA L’AMERICA LATINA”