lunedì, 18 ottobre 2021
Medinews
27 Maggio 2021

WE URO, UROLOGI OSPEDALIERI E UNIVERSITARI INSIEME PER CONDIVIDERE CONOSCENZA ED ESPERIENZA

Ne parliamo con il Dott. Vincenzo Ferrara, Presidente dell’Associazione e Direttore dell’Urologia dell’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi (Ancona)

Cosa è We Uro e qual è la mission dell’associazione?

We Uro sta per “We Urologists” ovvero “Noi urologi” ed è il nostro modo per rappresentare l’idea di una visione d’insieme della nostra attività, che si provenga da enti universitari o ospedalieri. L’intento è quello di condividere la nostra esperienza nel mondo urologico con altri colleghi che scelgono di venire in contatto con noi. Questo è il principale motivo per cui nasce We Uro. Cerchiamo di fare in modo che il trasferimento di sapere sia più possibile etico: il nostro lavoro non è soltanto quello del chirurgo che conosce una patologia o una tecnica chirurgica. Noi vogliamo trasmettere il modo più corretto di gestire al meglio il paziente, apprendendolo da quel medico che ha imparato quelle tecniche o quelle procedure.

In cosa consiste l’attività di We Uro?

La nostra esperienza viene trasmessa attraverso attività di tutoring, discussione di casi clinici, conferenze e corsi offerti ai colleghi che vengono nelle nostre strutture per condividere l’esperienza e vederci operare. Colleghi che coinvolgiamo nelle sessioni chirurgiche nel modo più attivo possibile, affinché possano portare con sé una maggiore conoscenza.

C’è un’attività che caratterizza l’approccio educational di We Uro?

Sì, l’associazione mette a disposizione di chi partecipa ai corsi un tutor, un docente esperto che potrà essere “sfruttato” e ospitato nelle strutture di chi ha meno esperienza e che potrà pertanto guidare il collega in un percorso di intervento che sia il più consono possibile per il paziente.

Il progetto è rivolto anche ad altri specialisti che afferiscono all’Urologia per patologie di confine?

Con l’approccio dell’affiancamento coinvolgiamo anche medici di medicina generale, anestesisti, radiologi, infermieri. Il nostro non è il mondo dell’urologo fine a se stesso, quanto quello dello specialista urologo che collabora con queste altre figure, in ogni momento la sua giornata.

We Uro si occupa anche di ricerca?

Del nostro gruppo fanno parte urologi che lavorano in centri universitari e ospedalieri. Abbiamo pertanto iniziato dei percorsi di ricerca, in modo che mettendo insieme casi clinici di diverso tipo possiamo arrivare a dare un contributo anche di studio delle varie patologie, un lavoro di condivisione di sperimentazioni, sempre utili per le nostre attività e crescita professionale. L’approccio ruota comunque sempre intorno all’incontro, che non viene visto come un rapporto impari, tra docente e discente, ma sempre inteso come una condivisione di esperienze.

Come entrare in contatto con la vostra associazione?

Attraverso il sito di We Uro dove pubblichiamo tutti gli eventi che organizziamo, ma dove è anche possibile nella sessione video vedere le registrazioni dei corsi sin qui realizzati. E naturalmente è possibile seguirci anche sui social come LinkedIn, Facebook, Instagram e Twitter.

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