sabato, 13 luglio 2024
Medinews
17 Dicembre 2004

Targeted therapy. I nuovi trattamenti oncologici

I recenti spettacolari avanzamenti nella biologia molecolare, culminati con il sequenziamento completo dei tre miliardi di basi del genoma umano, hanno aperto una nuova era per l’oncologia molecolare fornendo un metodo del tutto nuovo per la terapia del cancro.

Sulla base dell’evidenza che molti dei prodotti proteici degli oncogeni o dei geni soppressori sono vettori di “informazione”, l’analisi sistematica della differente espressione di tali geni in tessuti normali rispetto a quelli sviluppati nei tessuti tumorali (cioè l’approccio genomico-funzionale) è diventata una delle strategie più universalmente utilizzate per la scoperta dei circuiti molecolari implicati nei fenomeni proliferativi incontrollati.

Un elevato numero di metodiche sono state messe a punto per studiare la differente espressione dei geni a livello di mRNA (genomica) e di proteina (proteomica). L’applicazione di tali tecniche – che sta per realizzare un passaggio epocale dalla medicina dell’empirismo alla medicina molecolare – consentirà, in un futuro ormai prossimo, un “tailored treatment” su un dettagliato profilo molecolare della neoplasia, individuando realmente, e in ogni momento della storia naturale della malattia, la selezione di istotipi aggressivi e quindi una personalizzazione della terapia.

Già oggi, conoscendo molti degli eventi molecolari che risultano alterati in determinati tipi di neoplasie, la ricerca farmacologica e gli studi di farmacogenomica consentono di individuare e mettere a punto farmaci selettivi (targeted-drugs) che, da soli o in combinazione con chemio, radio, ormonoterapia, colpiscono le molecole alterate e non solo quelle proliferative, permettendo in alcuni casi – per ora limitati – di combattere direttamente il tumore.

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