domenica, 3 luglio 2022
Medinews
7 Febbraio 2011

WORLD CANCER DAY: CAMBIARE STILI VITA O I DECESSI CRESCERANNO DELL’ 80%

Malgrado i progressi della scienza, il cancro continua a uccidere, e lo farà sempre di più nei prossimi anni: secondo gli esperti, nel decennio 2005-2015 i tumori avranno ucciso 84 milioni di persone in tutto il mondo, più dell’intera popolazione italiana, e i decessi aumenteranno di circa l’80% entro il 2030, soprattutto tra le popolazioni dei paesi a basso e medio reddito. Per far fronte a questi dati allarmanti è importante puntare sulle politiche di prevenzione, sui programmi di screening, sull’incremento della qualità dei trattamenti. Tutti fattori che potrebbero ridurre di un terzo sia l’incidenza dei tumori che la loro mortalità. Sono questi i temi della Giornata mondiale del Cancro 2011, promossa dall’Unione internazionale per il controllo del cancro, che si è celebrata il 4 febbraio in tutto il mondo. Obiettivo prioritario, rilanciare la “Dichiarazione mondiale contro il cancro”, un documento che fissa 11 obiettivi da raggiungere entro il 2020 per ridurre l'”epidemia” globale di tumori. Tra questi, una riduzione significativa del consumo di tabacco e di alcol, il contrasto all’obesità, un programma di vaccinazione universale contro epatite B e Hpv (responsabili di tumori al fegato e alla cervice), l’incremento delle terapie del dolore, campagne di informazione per sfatare miti e luoghi comuni sul tumore. E poi, naturalmente, uno sforzo globale per cambiare gli stili di vita, soprattutto riducendo la sedentarietà e promuovendo l’attività fisica. Ogni anno, secondo i dati forniti dall’Oms, 12,7 milioni di persone scoprono di avere un cancro, e 7,6 milioni muoiono. Eppure il 30-40 per cento di tutti i tumori può essere prevenuto, e un terzo può essere curato se diagnosticato in tempo.
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