domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
3 Agosto 2010

VIAGGI IN AEREO: NESSUNA MINACCIA PER IL CUORE

I viaggi in aereo non costituiscono una controindicazione per le persone che soffrono di patologie cardiache: perfino quelle con gravi problemi cardiovascolari possono volare, a patto di mettere in atto una serie di precauzioni. Lo sostengono alcuni ricercatori britannici sulla rivista Heart. Nello studio si afferma che il principale problema dei viaggi aerei è la respirazione a ridotto regime di ossigeno (con conseguente diminuzione dei livelli di ossigeno nel sangue) in un ambiente pressurizzato. Un problema chiamato ipossia ipobarica. I passeggeri già ad alto rischio di angina, attacchi di cuore, scompenso cardiaco o anomalie del ritmo cardiaco, potrebbero soffrire di ipossia, ma i livelli ematici di ossigeno durante un viaggio aereo “non sembrano avere alcun effetto negativo sulla circolazione, e sicuramente non in occasione di voli di breve o media durata”. I passeggeri con gravi problemi cardiovascolari possono volare, ma è necessario che si ricordino di prendere le medicine, evitando di sottoporsi a sforzi eccessivi e rivolgendosi, se necessario, all’assistenza aeroportuale. Lo studio ha anche evidenziato che i viaggi aerei di lunga durata raddoppiano il rischio di trombosi venosi profonda, ma lo stesso rischio si corre durante un lungo viaggio in macchina, in autobus o in treno.

Heart – Upi
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