Medinews
10 Gennaio 2013

VIA LIBERA I NUOVI LEA: LOTTA AGLI ESAMI INUTILI

Frenare i troppi esami prescritti inutilmente, che costano caro al Servizio sanitario nazionale, con controlli su almeno il 5% delle ricette e un nuovo obbligo per il medico di motivare la prescrizione, pena l’inutilizzabilità della ricetta. È una delle principali novità contenute nel provvedimento sui Livelli essenziali di assistenza che attendevano da anni l’aggiornamento, dopo la loro prima definizione del 2001. Il documento messo a punto dal Ministro della Salute Renato Balduzzi dovrà ora passare il vaglio dell’Economia e dell’intesa con le Regioni. Ma già questo passaggio con i governatori si presenta a rischio perché, per voce di Vasco Errani, gli Enti territoriali hanno subito bocciato la proposta di Balduzzi: “Ogni iniziativa di politica sanitaria – afferma il presidente della Conferenza Regioni – deve poggiare su risorse certe e sul risultato del confronto Governo-Regioni. Vanno evitate iniziative unilaterali e annunci non realizzabili. Senza una ripresa del dialogo e la riaffermazione delle relazioni istituzionali non ci sono le condizioni per portare avanti qualunque iniziativa”. Il provvedimento, intanto, prevede anche la cura della ludopatia, mentre si incentiva la pratica del ‘parto indolore’, anche se l’epidurale potrà essere messa a disposizione delle future mamme solo nelle strutture adeguatamente attrezzate (che abbiano, ad esempio, la presenza degli anestesisti). Nel nuovo panorama dell’offerta di sanità pubblica arriva anche il riconoscimento di 110 malattie rare e cinque nuove patologie croniche: enfisema polmonare e broncopolmonite cronica, le osteomieliti (patologie infiammatorie delle ossa), le malattie renali croniche, il rene policistico autosomico dominante e la sarcoidosi al II, III e IV stadio. Nei Lea entra anche la sindrome da Talidomide. Per fare spazio a questi nuovi ingressi, in una fase di carenza di risorse, si è puntato allora sui risparmi che si potranno ottenere incidendo sulle prescrizioni di esami diagnostici inutili (ad esempio la risonanza magnetica per un dolore al ginocchio in pazienti molto avanti con l’età). Con il provvedimento si punta infatti “sull’appropriatezza dell’assistenza specialistica ambulatoriale” con la conseguente “riduzione degli oneri a carico del SSN”. Proprio le Regioni dovranno attivare “programmi di verifica sistematica” e per farlo saranno aiutate sia dall’obbligo per i medici di indicare nella prescrizione “il quesito o il sospetto diagnostico” che la giustifica, sia da apposite linee guida, che arriveranno dopo il varo definitivo”.
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