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3 Giugno 2009

VEGF E RECETTORI DI VEGF NELLA CLASSIFICAZIONE E PROGNOSI DEL CARCINOMA EPATICO

L’espressione di queste proteine è più elevata nel tessuto peritumorale che nella massa tumorale. I marcatori biologici sono stati utilizzati per individuare i pazienti che più probabilmente non sviluppavano recidiva

Il profilo di espressione proteica e il significato prognostico del fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) e dei suoi recettori sono stati esaminati nell’epatocarcinoma e nel tessuto peritumorale. L’espressione di VEGF-A, VEGF-B e dei recettori (VEGFR-1, VEGFR-2 e VEGFR-3) nella massa tumorale e nel tessuto epatico circostante sono stati studiati con immunoistochimica e microarray in campioni di 107 pazienti con epatocarcinoma. Nello studio, pubblicato nel Journal of Cancer Research and Clinical Oncology (leggi abstract originale), sono state utilizzate analisi di cluster gerarchico per identificare i cluster significativi. VEGF-A, VEGF-C, VEGFR-2 e VEGFR-3 sono stati evidenziati attraverso colorazione nelle cellule tumorali e negli epatociti peritumorali, mentre VEGFR-1 era prevalentemente espresso nelle cellule stromali. Nella maggior parte dei casi, l’espressione di VEGF-A, VEGFR-1, VEGFR-2 e VEGFR-3 era più elevata nel tessuto epatico peritumorale, mentre l’espressione di VEGF-C era più alta nella massa tumorale. L’analisi di cluster gerarchico ha identificato quattro differenti gruppi, entro i quali il cluster A era classificato nel “gruppo a prognosi sfavorevole” e gli altri tre cluster erano classificati nel “gruppo a prognosi favorevole” (p = 0.047). Ulteriori analisi con un gruppo di sette marcatori ha riprodotto gli stessi 4 gruppi di cluster con probabilità di non sviluppare recidiva (PSR) significativamente differente (p = 0.018) e il gruppo a bassa PSR era associato ad un maggior numero di lesioni satelliti intraepatiche. L’analisi multivariata ha indicato che la classificazione definita dai biomarcatori aveva significato prognostico (p = 0.000). L’espressione di VEGF e dei suoi recettori è quindi più elevata nel tessuto circostante alla massa tumorale che nell’epatocarcinoma stesso. I biomarcatori individuati permettono una stima dei pazienti con PSR, in particolare VEGF-A, VEGFR-1 e VEGF-C sono più espressi nel tessuto tumorale e VEGF-A, VEGFR-1, VEGFR-2 e VEGFR-3 in quello peritumorale.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 6 – Giugno 2009
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