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16 Settembre 2014

VASECTOMIA E RISCHIO DI TUMORE AGGRESSIVO DELLA PROSTATA: FOLLOW-UP DI 24 ANNI

La vasectomia sarebbe associata a un modesto aumento dell’incidenza di tumore prostatico letale. Risultati contrastanti sono stati descritti sull’associazione tra vasectomia, una forma di contraccezione maschile comunemente adottata negli Stati Uniti, e il rischio di tumore della prostata. I ricercatori del Brigham and Women’s Hospital, Harvard School of Public Health, Dana Farber Cancer Institute di Boston e della University of Massachusetts Medical School di Worcester, hanno esaminato prospetticamente questa associazione con un follow-up esteso e particolare enfasi sulla malattia avanzata e letale. Tra i 49405 uomini statunitensi arruolati nell’Health Professionals Follow-Up Study, di età compresa tra 40 e 75 nel 1986 (basale), 6023 hanno ricevuto diagnosi di tumore della prostata durante il follow-up protratto fino al 2010; tra questi erano inclusi 811 casi di morte. In totale, 12321 uomini (25%) si erano sottoposti a vasectomia. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract) hanno utilizzato modelli del rischio proporzionale di Cox per stimare il rischio relativo (RR) e gli intervalli di confidenza (IC) al 95% di malattia globale, avanzata, di alto grado e letale, con aggiustamento per vari possibili fattori di confondimento. La vasectomia è stata associata a un leggero incremento del rischio di tumore prostatico globale (RR 1.10, IC 95%: 1.04 – 1.17), mentre il rischio era elevato per la malattia di alto grado (punteggio Gleason da 8 a 10; RR 1.22, IC 95%: 1.03 – 1.45) e letale (morte o metastasi a distanza; RR 1.19, IC 95%: 1.00 – 1.43). L’associazione con il tumore letale era maggiore (RR 1.56, IC 95%: 1.03 – 2.36) in una sottocoorte di maschi sottoposti a screening con antigene prostatico specifico (PSA). La vasectomia non è stata invece associata al rischio di malattia di basso grado o localizzata. Ulteriori analisi suggerivano che le associazioni non erano indotte da differenze dei livelli degli ormoni sessuali, da infezioni trasmesse per via sessuale o da trattamenti antitumorali. In conclusione, i dati di questo studio supportano l’ipotesi che la vasectomia sia associata a un modesto incremento dell’incidenza di tumore prostatico letale. I risultati tuttavia non appaiono legati a bias di rilevamento e anche infezioni o terapie antitumorali sembrano improbabili fattori di confondimento.
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