venerdì, 19 agosto 2022
Medinews
8 Settembre 2009

VARIAZIONE GENETICA FA PREVEDERE QUALE SARA’ RISPOSTA A CLOPIDOGREL

Una comune variazione genetica spiega perchè diverse persone non traggono beneficio dall’anticoagulante clopidogrel, un farmaco molto prescritto per prevenire infarto e ictus. Lo ha scoperto una ricerca diretta da Alan Shuldiner della ‘University of Maryland School of Medicine’ di Baltimora, Usa, che conferma i risultati di precedenti studi e apre la porta a nuovi test genetici per i pazienti prima che inizino la cura con il farmaco. Secondo questa nuova ricerca, una variazione del gene CYP2C19, che si trova in quasi un terzo della popolazione generale, ha un ruolo chiave nella risposta al clopidogrel: infatti, secondo Shuldiner “chi possiede questo gene variato non converte la forma inattiva in forma attiva”. Gli studi sono stati condotti complessivamente su più di 700 pazienti in terapia con clopidogrel di cui più di 200 anche curati mediante stent: di questi ultimi, chi possedeva tale variazione genica era 2 volte più a rischio di decesso per infarto o ictus entro un anno dal ricovero.

Agi – Journal of the American Medical Association (JAMA)
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