venerdì, 17 aprile 2026
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11 Dicembre 2013

VALUTAZIONE DELLA HRQOL NELLO STUDIO CLEOPATRA DI FASE III CON LA COMBINAZIONE DI PERTUZUMAB, TRASTUZUMAB E DOCETAXEL NEL TUMORE MAMMARIO METASTATICO

Lo studio di fase III CLEOPATRA ha mostrato che, combinando pertuzumab con trastuzumab e docetaxel, la sopravvivenza libera da progressione e quella globale migliorano significativamente nelle pazienti con tumore mammario metastatico HER2-positivo, non trattate precedentemente. Questo studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology riporta i risultati della qualità di vita legata alla salute (HRQoL) dallo studio CLEOPATRA coordinato da ricercatori del Vall D’Hebron University Hospital di Barcellona. Le pazienti sono state randomizzate a pertuzumab o placebo e ad entrambe i gruppi erano somministrati trastuzumab e docetaxel ogni tre settimane. Il trattamento con pertuzumab e trastuzumab è durato fino alla progressione ed erano raccomandati sei o più cicli di docetaxel. Il tempo dalla randomizzazione a un declino ≥ 5 punti del TOI-PFB (Trial Outcome Index-Physical/Functional/Breast) nel questionario di valutazione funzionale della terapia per il tumore della mammella (FACT-B) è stato analizzato come endpoint secondario pre-specificato e un’analisi post-hoc esplorativa ha esaminato un tempo al deterioramento ≥ 2 punti nel punteggio del Breast Cancer Subscale (BCS). Gli autori hanno osservato che il tempo a un declino ≥ 5 punti del TOI-PFB non era significativamente diverso nei due bracci dello studio (pertuzumab vs placebo) (hazard ratio [HR] 0,97; p = 0,7161). I tempi mediani al deterioramento del TOI-PFB erano rispettivamente 18,4 vs 18,3 settimane (circa 6 cicli); il TOI-PFB medio è diminuito leggermente fino alla settimana 18 ed è migliorato successivamente. Inoltre, pertuzumab ha allungato il tempo al deterioramento nella scala BCS, rispetto al placebo (mediana 26,7 vs 18,3 settimane; HR 0,77; p = 0,0061). In conclusione, la combinazione di pertuzumab con trastuzumab e docetaxel non ha mostrato alcun impatto negativo sulla qualità di vita legata alla salute nelle pazienti con tumore mammario metastatico HER2-positivo e potrebbe anche allungare il tempo al peggioramento dei sintomi specifici del tumore mammario.
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