sabato, 25 settembre 2021
Medinews
28 Luglio 2009

VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI LINFOMA DI HODGKIN IN PAZIENTI HIV POSITIVI

Uno studio di coorte e uno caso-controllo in portatori di HIV in trattamento con combinazione di anti-retrovirali non hanno evidenziato aumento del rischio di linfoma. Il rischio di linfoma di Hodgkin (LH) è molto elevato nelle persone affette da HIV ed a questo aumentato rischio si ritiene possa aver contribuito l’utilizzo della terapia anti-retrovirale combinata. Nei 14606 pazienti HIV positivi, seguiti per più di 20 anni nel Swiss HIV Cohort Study (SHCS), sono stati studiati i possibili fattori associati allo sviluppo di LH impiegando un approccio mediante uno studio di coorte ed un altro caso-controllo ‘nested’, per stimare il rischio (hazard ratio, HR) e l’odds ratio (rispettivamente, nei due studi). Durante il follow-up di 84611 persone/anno, si sono osservati 47 casi di LH. Il rischio di questa malattia era significativamente più elevato tra gli omosessuali maschi (HR vs consumatori di droghe iniettabili = 2.44; IC 95%: 1.13-5.24), ma non è stata osservata alcuna variazione nel tempo (HR periodo 2002-2007 vs 1995 o precedente = 0.65; IC 95%: 0.29-1.44) o con la somministrazione di terapia anti-retrovirale combinata (HR vs non terapia = 1.02; IC 95%: 0.53-1.94). Il rischio di LH tendeva invece ad aumentare con la riduzione del numero di CD4+, anche se la differenza non era statisticamente significativa. Un più basso rapporto CD4+/CD8+ all’arruolamento nello studio SHCS, o un arruolamento 1-2 anni prima della diagnosi di LH, erano significativamente associati ad aumentato rischio di LH. Dallo studio pubblicato nella rivista Blood (leggi abstract originale), emerge che il rischio di LH non sembra aumentato negli anni tra i portatori di infezione da HIV in terapia antivirale combinata così come non esiste evidenza che il rischio sia aumentato in relazione alla migliorata immunità.
TORNA INDIETRO