martedì, 16 agosto 2022
Medinews
2 Febbraio 2009

VALUTAZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE REALE IN PERSONE GIOVANI

Persone sotto i 50 anni a rischio cardiovascolare basso secondo i metodi di stratificazione convenzionali, possono non rimanere a tale grado di rischio nel corso dell’avanzare dell’età. Lo studio pubblicato su Circulation comprende più di 4.000 persone (3000 con meno di 50 anni d’età dalla ricerca Coronary Artery Risk Development in Young Adults o CARDIA e più di 1000 dal Multi-Ethnic Study of Atherosclerosis o MESA). Il rischio a breve termine (10 anni) è stato calcolato col Framingham Risk Score, aggiungendo altri fattori indicativi di rischio a più lungo termine. La combinazione di questi due modelli ha permesso la stratificazione in 3 gruppi: ‘low 10-year/low lifetime risk’, ‘low 10-year/high lifetime risk’ e ‘high 10-year risk’ o diagnosticati con diabete mellito. Gradi e cambiamenti di grado di aterosclerosi sub-clinica sono stati comparati tra i 3 gruppi: i risultati indicano che le persone nel gruppo ‘low 10-year/high lifetime risk’ avevano un maggiore livello di malattia sub-clinica e una più elevata incidenza di progressione aterosclerotica rispetto a quelle del gruppo ‘low 10-year/low lifetime’, anche nelle fasce d’età minori.“Quindi la stima del rischio a lungo termine nei pazienti più giovani può fornire nuove informazioni di prevenzione che non sono usualmente disponibili usando solo il modello di rischio a 10 anni”, ha affermato il coordinatore della ricerca, Jarrett Berry delllo UT Southwestern Medical Center, Dallas, Usa.
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