sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
7 Settembre 2010

VALORE PROGNOSTICO DELLE POLIAMINE ERITROCITARIE IN PAZIENTI CON CARCINOMA RENALE

Le poliamine spermina e spermidina sono state indicate come fattori indipendenti che aumentano il valore predittivo di altri fattori già noti di mortalità cancro-specifica. Spermina e spermidina sono strutture policationiche ubiquitarie essenziali per la proliferazione e differenziazione cellulare. Ricercatori dello University of Montreal Health Center nel Quebec, Canada, hanno valutato la possibilità che spermina e spermidina possano migliorare l’abilità prognostica di 6 fattori predittivi pre-operatori già noti di mortalità cancro-specifica dopo nefrectomia del carcinoma renale. Tra il 1990 e il 2007, 385 pazienti con carcinoma renale in stadio clinico T(1-3), M(0-1) sono stati sottoposti a nefrectomia parziale o radicale presso un singolo centro. Grafici di Kaplan-Meier sono stati utilizzati per visualizzare la mortalità cancro-specifica dopo stratificazione con i livelli di spermina e spermidina (dicotomizzati al valore superiore e inferiore alla mediana). Modelli di regressione di Cox univariata e multivariata sono stati utilizzati per analizzare l’abilità dei livelli continui di spermina e spermidina nella prognosi pre-operatoria di mortalità cancro-specifica. Le covariate erano classificate secondo stadio T di pre-trattamento, stadio M, età, sesso e sintomi. La sopravvivenza libera da mortalità cancro-specifica a 5 anni dei pazienti che presentavano livelli di spermina ≤ 4.5 e > 4.5 nmol/8×109 eritrociti erano rispettivamente 79.5% e 65.0%. Analogamente, la sopravvivenza libera da mortalità cancro-specifica a 5 anni con livelli di spermidina ≤ 9.0 e > 9.0 nmol/8×109 eritrociti erano rispettivamente 81.1% e 63.7%. L’analisi multivariata della mortalità cancro-specifica dopo la chirurgia ha indicato sia spermina (p ≤ 0.002) che spermidina (p ≤ 0.001) quali fattori predittivi indipendenti, che hanno migliorato l’accuratezza di fattori prognostici pre-operatori noti di mortalità cancro-specifica del 2.1% (p < 0.001). Lo studio pubblicato nella rivista European Journal of Cancer (leggi abstract originale) indica quindi che i livelli di poliamine circolanti possono migliorare significativamente il valore prognostico di determinanti già noti di mortalità cancro-specifica in pazienti con carcinoma renale in tutti gli stadi prima della nefrectomia. Gli autori auspicano una validazione esterna dei risultati ottenuti prima del loro trasferimento in clinica pratica.
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