sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
11 Maggio 2010

VALIDITÀ DELLA SIGMOIDOSCOPIA FLESSIBILE NELLO SCREENING DEL CANCRO COLORETTALE

La sigmoidoscopia flessibile è un test pratico e sicuro che, anche eseguito una sola volta, offre un beneficio valido e di lunga durata. Il cancro al colon-retto è il terzo tumore più frequente a livello mondiale e presenta un’elevata percentuale di mortalità. Ricercatori britannici hanno testato l’ipotesi che una sola sigmoidoscopia flessibile tra i 55 e i 64 anni possa sostanzialmente ridurre l’incidenza e la mortalità da cancro al colon-retto. Hanno quindi avviato uno studio randomizzato controllato in 14 centri inglesi. Le 170432 persone eleggibili (maschi e femmine), alle quali era stata precedentemente inviata una proposta di partecipazione allo screening, sono state assegnate al gruppo di intervento (e offerta di screening con sigmoidoscopia flessibile) o al gruppo di controllo (non contattati). La randomizzazione è stata attuata centralmente in gruppi di 12, con generazione di un numero sequenziale, stratificazione per centro di studio, ambulatorio o nucleo familiare. Gli outcome primari erano l’incidenza di cancro al colon-retto, che comprendeva anche i casi prevalenti rilevati durante lo screening, e la mortalità per cancro colorettale. Le analisi erano secondo ‘intention-to-treat’ e per protocollo. Sono state arruolate 113195 persone al gruppo di controllo e a 57237 quello di intervento, ma rispettivamente 112939 e 57099 persone sono state incluse nelle analisi finali. Il 71% delle persone nel gruppo di intervento (n = 40674) è stato sottoposto a sigmoidoscopia flessibile. Durante lo screening e il follow-up mediano di 11.2 anni (IQR 10.7-11.9), 2524 partecipanti hanno ricevuto diagnosi di cancro al colon-retto (1818 nel gruppo di controllo e 706 nel gruppo di screening) e 20543 sono deceduti (13768 vs 6775, rispettivamente, di cui 727 per cancro al colon-retto [538 vs 189]). Nelle analisi secondo ‘intention-to-treat’ del gruppo di intervento, l’incidenza di cancro al colon-retto era inferiore del 23% (hazard ratio [HR] 0.77, IC 95%: 0.70-0.84) e la mortalità del 31% (HR 0.69, IC 9%%: 0.59-0.82) rispetto al gruppo di controllo. Nelle analisi per protocollo, aggiustando nel gruppo di intervento per bias di auto-selezione, nelle persone che hanno partecipato allo screening l’incidenza di cancro al colon-retto è diminuita del 33% (HR 0.67, IC 95%: 0.60-0.76) e la mortalità del 43% (HR 0.57, IC 95%: 0.45-0.72). L’incidenza di cancro distale (retto e sigma) si è ridotta del 50% (HR 0.50, IC 95%: 0.42-0.59; outcome secondario). Il numero di casi, che dovranno essere analizzati per prevenire una diagnosi o un decesso per cancro al colon-retto entro la fine del periodo dello studio, è rispettivamente 191 (IC 95%: 145-277) e 489 (IC 95%: 343-852). I dati sono stati pubblicati nella rivista The Lancet (leggi abstract originale).
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