mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
2 Aprile 2013

VALIDAZIONE ESTERNA DEL MODELLO DELL’INTERNATIONAL DATABASE CONSORTIUM PER IL CARCINOMA RENALE E COMPARAZIONE CON ALTRI MODELLI PROGNOSTICI

Il modello specifico per il carcinoma renale metastatico è stato validato e può essere quindi applicato per stratificare i pazienti negli studi clinici in base al rischio e aiutare a formulare la prognosi. Il modello dell’International Metastatic Renal-Cell Carcinoma Database Consortium offre informazioni prognostiche per i pazienti con carcinoma renale metastatico. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract) hanno testato l’accuratezza del modello in una popolazione esterna e lo hanno comparato con altri modelli prognostici. A questo scopo hanno incluso pazienti con carcinoma renale metastatico che erano stati trattati in prima linea con anti-VEGF in 13 centri oncologici internazionali, che erano stati precedentemente inclusi nell’International Database Consortium ma non avevano contribuito allo sviluppo iniziale del modello. Endpoint primario era la sopravvivenza globale. Il modello dell’International Database Consortium è stato comparato con quello della Cleveland Clinic Foundation (CCF), dell’International Kidney Cancer Working Group (IKCWG), con il modello francese e quello del Memorial Sloan-Kettering Cancer Center (MSKCC) secondo indici di concordanza e altre misure di adattamento del modello. In totale, nello studio sono stati inclusi 1028 pazienti e per 849 erano disponibili i dati completi da inserire nel modello. La sopravvivenza globale mediana è risultata di 18.8 mesi (IC 95%: 17.6 – 21.4). I fattori di rischio predefiniti dell’International Database Consortium (anemia, trombocitosi, neutrofilia, ipercalcemia, performance status di Karnofsky < 80% e intervallo tra diagnosi e trattamento < 1 anno) erano fattori predittivi indipendenti di bassa sopravvivenza globale nel gruppo di validazione esterna (hazard ratio tra 1.27 e 2.08; indice di concordanza 0.71, IC 95%: 0.68 – 0.73). Quando i pazienti sono stati suddivisi in tre categorie di rischio, la sopravvivenza globale mediana è risultata di 43.2 mesi (IC 95%: 31.4 – 50.1) nel gruppo a rischio favorevole (157 pazienti con nessun fattore di rischio), di 22.5 mesi (IC 95%: 18.7 – 25.1) nel gruppo a rischio intermedio (440 pazienti con 1 – 3 fattori di rischio) e di 7.8 mesi (IC 95%: 6.5 – 9.7) nel gruppo a rischio sfavorevole (252 pazienti con 3 o più fattori di rischio; p < 0.0001; indice di concordanza 0.664, IC 95%: 0.639 – 0.689). In totale, gli investigatori erano in possesso dei dati completi di 672 pazienti per testare tutti i cinque modelli. L’indice di concordanza è risultato 0.662 (IC 95%: 0.636 – 0.687) per il modello CCF, 0.640 (IC 95%: 0.614 – 0.665) per il modello francese, 0.668 (IC 95%: 0.645 – 0.692) per il modello IKCWG e 0.657 (IC 95%: 0.632 – 0.682) per quello del MSKCC. Il numero di decessi riportato vs quello previsto a 2 anni è risultato molto simile al modello dell’International Database Consortium, rispetto agli altri modelli. In conclusione, il modello specifico sul carcinoma renale metastatico dell’International Database Consortium è stato validato esternamente e può essere quindi utilizzato nella stratificazione del rischio dei pazienti negli studi clinici e per dare informazioni ai pazienti sulla loro prognosi.
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