domenica, 25 settembre 2022
Medinews
7 Ottobre 2014

USO RECENTE DI CONTRACCETTIVI ORALI CON DIVERSE FORMULAZIONI E RISCHIO DI TUMORE MAMMARIO IN DONNE DI ETÀ COMPRESA TRA 20 E 49 ANNI

Vari studi che avevano esaminato la correlazione tra contraccettivi orali e tumore mammario suggeriscono che un uso recente di contraccettivi può aumentare leggermente il rischio, tuttavia la maggior parte di questi studi si basava sull’uso descritto dalle donne e non esaminava le formulazioni orali di contraccettivo attualmente in commercio. Questo studio caso-controllo ‘nested’, pubblicato sulla rivista Cancer Research (leggi abstract), è stato condotto in donne incluse in un ampio sistema integrato sanitario statunitense. I casi erano costituiti da 1102 donne di età compresa tra 20 e 49 anni che avevano ricevuto diagnosi di tumore mammario invasivo tra il 1990 e il 2009 e i controlli erano campioni selezionati casualmente dai registri di arruolamento (n = 21952) e accoppiati ai casi secondo età, anno, durata dell’arruolamento e disponibilità della cartella medica. Informazione dettagliata sull’uso di contraccettivi orali è stata controllata con i registri elettronici di farmacia e analizzata utilizzando la regressione logistica condizionale, con OR e intervalli di confidenza (IC) al 95%. I ricercatori del Group Health Research Institute, Group Health Cooperative, e colleghi di vari centri di Seattle, hanno associato all’uso recente di contraccettivi orali (entro l’anno precedente) un aumentato rischio di tumore mammario (OR 1.5, IC 95%: 1.3 – 1.9) rispetto a nessuno o un uso passato di contraccettivi orali. L’associazione era più forte per la malattia recettore per gli estrogeni positiva (ER+; OR 1.7, IC 95%: 1.3 – 2.1) che per quella negativa (ER-; OR 1.2, IC 95%: 0.8 – 1.8), sebbene non fossero statisticamente differenti (p = 0.15). L’uso recente di contraccettivi orali, contenenti dosi elevate di estrogeno (OR 2.7, IC 95%: 1.1 – 6.2), etinodiolo diacetato (OR 2.6, IC 95%: 1.4 – 4.7) o trifasici con dosaggio medio di noretindrone di 0.75 mg (OR 3.1, IC 95%: 1.9 – 5.1; p eterogeneità = 0.004, rispetto all’uso di altri contraccettivi orali), è stato associato a rischi particolarmente elevati, mentre altri tipi, inclusi i contraccettivi orali con estrogeno a basso dosaggio, non lo erano (OR 1.0, IC 95%: 0.6 – 1.7). In conclusione, lo studio suggerisce un’associazione tra uso recente, contemporaneo, di contraccettivi orali e un aumentato rischio di tumore mammario, che può variare con la formulazione del contraccettivo. Se confermata, la considerazione del rischio di tumore mammario associata ai diversi tipi di contraccettivi orali potrebbe avere impatto sulle discussioni future e soprattutto sui riconosciuti benefici sulla salute e potenziali rischi degli stessi.
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