domenica, 3 luglio 2022
Medinews
7 Luglio 2011

USO DI STATINE E RISCHIO DI TUMORE AL FEGATO

Studio di popolazione caso-controllo suggerisce una riduzione del rischio di tumore all’organo con la somministrazione di questi farmaci ipolipemizzanti

Studi sperimentali hanno indicato un potenziale effetto protettivo delle statine sui tumori in generale. Scopo dello studio pubblicato sulla rivista American Journal of Gastroenterology (leggi abstract originale) è stato esaminare se la somministrazione di questi farmaci fosse associata anche al rischio di sviluppare cancro al fegato. Ricercatori della Kaohsiung Medical University hanno condotto uno studio di popolazione caso-controllo a Taiwan, raccogliendo retrospettivamente i dati dal Taiwan National Health Insurance Research Database. I casi erano rappresentati da pazienti (età ≥ 50 anni) che avevano ricevuto per la prima volta diagnosi di cancro epatico nel periodo 2005 – 2008. I controlli sono stati abbinati ai casi per età, sesso e data di inserimento nel registro. Odds ratio (OR) aggiustati e intervalli di confidenza (IC) 95% sono stati stimati usando analisi di regressione logistica multipla. Sono stati esaminati 1166 casi di cancro al fegato e 1166 controlli. Rispetto al gruppo che non assumeva statine, gli OR aggiustati sono stati 0.62 (IC 95%: 0.42 – 0.91) per il gruppo in terapia con statine inferiore alla dose giornaliera definita (DDD) di 215.4 e 0.63 (IC 95%: 0.37 – 1.06) per quello con uso cumulativo di statine ≥ 215.4 DDD. Gli OR per il gruppo che presentava un uso cumulativo di statine ≥ 215.4 DDD non raggiungevano la significatività statistica, ma questo risultato potrebbe essere spiegato dal relativamente basso numero di pazienti analizzati.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 7 – Luglio 2011
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