sabato, 25 settembre 2021
Medinews
2 Marzo 2009

USA: PUBBLICATI I CRITERI DI APPROPRIATEZZA PER LA RIVASCOLARIZZAZIONE CORONARICA

Ok alla rivascolarizzazione coronarica nei pazienti con sindrome coronarica acuta e combinazione di sintomi significativi e/o ischemia. Al contrario, l’intervento di rivascolarizzazione non è considerato favorevolmente nel caso di pazienti asintomatici o a basso rischio e non adeguatamente trattati. Sono le conclusioni di un’ampia ricerca condotta dall’American College of Cardiology Foundation e da altre società scientifiche americane, in cui sono stati sviluppati e descritti circa 180 scenari comuni nella pratica clinica quotidiana nei quali la rivascolarizzazione coronarica è frequentemente impiegata. Il costante e progressivo aumento della prevalenza della coronaropatia, le nuove acquisizioni e opportunità terapeutiche e i costi legati alla rivascolarizzazione, focalizzano sempre più l’attenzione sull’effettiva appropriatezza della rivascolarizzazione coronarica. Se una procedura appropriata può migliorare la prognosi del paziente, una non appropriata può essere potenzialmente dannosa per il paziente e dispendiosa per il sistema sanitario. Nella stesura del documento è stata effettuata una classificazione (da 1 a 9) in base alla possibilità, o meno, che l’intervento di rivascolarizzazione possa portare benefici in termini di prognosi e sopravvivenza. In linea generale, L’adozione di questi nuovi criteri di appropriatezza potrebbe avere un forte impatto sulla decisione dei medici, e sulla spesa del sistema sanitario.
Journal of the American College of Cardiology
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