domenica, 29 novembre 2020
Medinews
28 Luglio 2009

USA: LA RIFORMA SANITARIA DI OBAMA

La riforma sanitaria, tema centrale dell’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, sta sollevando molti dubbi tra gli americani, compresi quelli del suo stesso partito. Al momento il bilancio federale è a rischio per gli eccessivi aumenti dei costi degli aiuti medici agli anziani (Medicare) e ai poveri (Medicaid) e lo scopo del presidente è far diminuire di circa 2.000 dollari in 10 anni il costo dell’assistenza medica. I costi – ha detto Obama – verranno affrontati aumentando le tasse per le famiglie che guadagnano più di un milione di euro all’anno, senza quindi toccare la classe media. Lo scopo è fornire l’assicurazione sanitaria ai circa 48 milioni di americani che ne sono privi (tra cui 8.000 bambini) e impedire che 14.000 americani continuino ogni giorno a perdere quella che hanno perché non in grado di pagarla. O anche perché si ammalano e nel frattempo perdono o cambiano lavoro (a causa della “pre-existing condition” a cui fanno spesso ricorso le assicurazioni private). Ecco, punto per punto, i contenuti della riforma: MINORI COSTI DEL SISTEMA 1. Informatizzazione del sistema 2. Migliore accesso alla prevenzione e supportare i programmi di gestione delle malattie comprovate (come il diabete) 3. Abbassare i costi attraverso azioni anticoncorrenziali nel settore farmaceutico e assicurativo (aumentando la concorrenza nell’industria, prevenendo gli sprechi del Medicare, sostenendo il consumo di farmaci generici, etc.) 4. Ridurre il costo per malattia a impiegati e datori di lavoro COPERTURA SANITARIA PER TUTTI 1. Possibilità di scegliere l’assicurazione 2. Nuove condizioni più sicure 3. Crediti a famiglie e piccoli imprenditori 4. Contributi per lavoratori 5. Copertura per bambini 6. Espansione di Medicaid e Schip (il programma di aiuti per bambini) 7. Flessibilità per i piani federali.
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