mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
5 Marzo 2012

USA: CON INQUINANTI PIU’ ICTUS E DECLINO COGNITIVO ACCELLERATO, RIVEDERE I LIVELLI SOGLIA

Il rischio di subire un ictus aumenta del 34% nelle 24 ore seguenti a giornate contrassegnate da livelli di inquinamento “moderati” rispetto ai giorni in cui la qualità dell’aria è classificata come “buona” dalle centraline di monitoraggio dello smog. Tale aumento del rischio è maggiore entro 12-14 ore dall’esposizione agli inquinanti e, secondo i ricercatori del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, negli Usa, è collegabile al biossido di azoto, sostanza prodotta dal traffico veicolare. “Uno dei punti rilevanti della nostra ricerca – ha affermato Gregory Wellenius, autore principale dello studio – è che a concentrazioni di inquinanti che vengono generalmente considerate sicure dall’EPA (l’Environmental Protection Agency americana), stiamo invece assistendo ad importanti effetti sulla salute”. In un altro rapporto, pubblicato, come il primo, su Archives of Internal Medicine, è stato documentato a lungo termine un calo più rapido delle capacità cognitive e mnemoniche in donne americane che vivono in aree ad elevati tassi di inquinamento. In questo secondo studio, i ricercatori, guidati da Jennifer Weuve del Rush University Medical Center di Chicago, negli Usa, hanno sottoposto quasi 20.000 donne in maggioranza ultrasettantenni a una serie di test cognitivi, stimando i tassi d’inquinamento atmosferico relativi alle loro abitazioni mediante il sistema di monitoraggio dell’EPA. L’équipe ha verificato che l’inquinamento atmosferico è legato a un più rapido tasso di declino cognitivo. I ricercatori concludono affermando che, al fine di promuovere la salute pubblica, potrebbe essere necessario che l’agenzia americana EPA riconsideri i limiti di accettabilità dei maggiori agenti d’inquinamento urbano.

Reuters Health – Archives of Internal Medicine
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