UNA REGOLA PER DETERMINARE IL RISCHIO DI TUMORE DEL COLON-RETTO IN PAZIENTI CON MALATTIA INFIAMMATORIA INTESTINALE
Rettocolite ulcerosa, colangite sclerosante primitiva, estensione della malattia ≥ 50% e polipi post-infiammatori sarebbero fattori di rischio per lo sviluppo di tumore al colon-retto in pazienti con malattia infiammatoria intestinale (IBD). Le linee guida di sorveglianza per il tumore del colon-retto associato a IBD si basano sui risultati di studi retrospettivi. Ricercatori olandesi e belgi, partecipanti al Dutch Initiative on Crohn and Colitis, hanno cercato di creare e validare una regola di predizione per aiutare i clinici a identificare i pazienti con IBD a basso e alto rischio di sviluppare tumore del colon-retto. A questo scopo, hanno condotto uno studio retrospettivo caso-controllo di due coorti di pazienti seguiti in centri di cura terziaria (Ospedale Universitario di Lovanio in Belgio e 7 Centri Medici Universitari in Olanda). La regressione multivariata di Cox è stata utilizzata per selezionare i fattori di rischio indipendente per il tumore del colon-retto nella coorte olandese. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology (leggi abstract) hanno creato, basandosi sui coefficienti di regressione (β), una regola per predire il rischio di sviluppare tumore del colon-retto. Il potere predittivo è stato esaminato in studi di validazione con analisi di statistica C e successivamente validato esternamente nella coorte olandese. In totale, i ricercatori hanno identificato 50 pazienti con tumore del colon-retto associato a IBD (casi) e 136 pazienti con IBD senza tumore del colon-retto (controlli) nella coorte di Lovanio e 138 casi e 206 controlli in quella olandese. Con la prima coorte (belga), gli autori hanno creato una regola di predizione del rischio di tumore del colon-retto basata su 4 fattori di rischio: rettocolite ulcerosa (β = 1.2), colangite sclerosante primitiva (β = 1.1), estensione della malattia al colon ≥ 50% (β = 1.1) e polipi post-infiammatori (β = 0.8). La regola di predizione consisteva in un punteggio totale per ciascun paziente calcolato sulla presenza o assenza di questi 4 fattori di rischio. Ad esempio, un punteggio di 13 rappresentava i pazienti con malattia di Crohn estesa senza evidenza di colangite sclerosante primitiva o polipi post-infiammatori, che avevano quindi una probabilità di sviluppare tumore del colon-retto pari al 15%, nella coorte di Lovanio, e al 24%, in quella olandese. Punteggi di 0, 13, 23, 27 e 37 rappresentavano i pazienti con malattia di Crohn e punteggi di 15, 25, 28, 38, 42 e 52 i pazienti con rettocolite ulcerosa. Il punteggio totale per paziente aveva un valore di statistica C pari a 0.75; nella coorte olandese questo punteggio aveva una statistica C di 0.67. In conclusione, rettocolite ulcerosa, colangite sclerosante primitiva, estensione della malattia infiammatoria ≥ 50% e polipi post-infiammatori sono stati identificati quali fattori per determinare il rischio di sviluppare tumore del colon-retto in pazienti con IBD. Linee guida di sorveglianza che incorporino i pesi relativi di questi profili di rischio potrebbero dunque identificare i pazienti a rischio di sviluppare tumore del colon-retto più accuratamente degli algoritmi attualmente utilizzati nelle linee guida.