martedì, 24 novembre 2020
Medinews
24 Marzo 2009

UNA DIAGNOSI PRECOCE DI SECONDO TUMORE AL SENO MIGLIORA LA PROGNOSI

Il rilevamento di secondo cancro alla mammella in fase asintomatica porta a diagnosi precoce e migliora la sopravvivenza relativa del 27-47%. Queste le conclusioni di uno studio pubblicato nella rivista Annals of Oncology (leggi abstract originale). L’impatto di una diagnosi precoce di secondo tumore in donne sopravvissute a cancro primario della mammella non era stato definito. Ricercatori fiorentini, in collaborazione con ricercatori dell’Università di Sydney e del Wolfson Institute of Preventive Medicine di Londra, hanno esaminato il valore prognostico del rilevamento di recidiva omo- o controlaterale di cancro alla mammella in fase asintomatica rispetto ad una diagnosi sintomatica. Gli autori hanno selezionato 1044 donne con secondo cancro alla mammella invasivo o in situ (diagnosi istologica) presso l’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica di Firenze tra il 1980 e il 2005 e ne hanno studiato le cartelle cliniche (sintomi, esami, stadio tumorale ed esiti). La sopravvivenza malattia-specifica è stata determinata dalla prima diagnosi di cancro. I secondi tumori al seno (455 stessa mammella, 589 controlaterali; età mediana 60 anni) sono stati diagnosticati in 699 donne asintomatiche e in 345 sintomatiche (67% vs 3%, p < 0.0001). Per la diagnosi, la mammografia è risultata più sensibile dell’esame clinico (86% vs 57%, p < 0.0001), anche se solo il 13.8% dei casi era identificato all’esame clinico. I tumori asintomatici erano più piccoli dei sintomatici sia per i casi di cancro omolaterale (p < 0.001) che per quelli controlaterali (p < 0.001) e quelli allo stadio precoce erano più frequenti nelle donne asintomatiche (58.1%) piuttosto che in quelle sintomatiche (22.6%) (p < 0.0001). Meno donne asintomatiche con cancro controlaterale avevano metastasi linfonodali rispetto a quelle sintomatiche (p = 0.0001) e il rischio di ricevere diagnosi di cancro omolaterale in assenza di sintomi era dimezzato rispetto alla presenza di sintomi (HR = 0.51; IC 95%: 0.32-0.80); valori simili sono stati osservati per il tumore controlaterale (HR = 0.53; IC 95%: 0.36-0.78) e per le donne globalmente (HR = 0.53; IC 95%: 0.40-0.72) (p < 0.0001).
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