sabato, 25 giugno 2022
Medinews
14 Marzo 2011

UN SIGNIFICATIVO RICONOSCIMENTO PER L’ONCOLOGIA UMBRA

L’importante scelta di operare secondo il principio della multidisciplinarietà, che si può considerare l’elemento fondante della Rete Oncologica Regionale (ROR) dell’Umbria, comincia a dare i suoi frutti, oltre che in operatività, anche in termini di riconoscimenti internazionali. La commissione scientifica dell’ENETS (European Neuroendocrine Tumor Society) ha infatti giudicato l’organizzazione e l’attività clinica e scientifica del Gruppo Oncologico Multidisciplinare (GOM) Regionale per la diagnosi e terapia dei Tumori Neuroendocrini, costituito nell’ambito della Struttura Complessa di Oncologia dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, meritevole dell’attestato di Centro Europeo di Eccellenza, al termine di una complessa procedura di valutazione conclusasi con un AUDIT da parte di esperti internazionali delegati dalla società scientifica. I tumori neuroendocrini costituiscono una patologia tumorale relativamente rara ma non rarissima, che richiede specifiche competenze specialistiche che, se operanti secondi i principi della multidisciplinarietà, sono in grado di fornire risposte appropriate ed efficaci alle esigenze di questi pazienti, altrimenti costretti a peregrinazioni spesso inutili e costose. Formalmente il GOM regionale è stato costituito nel 2007 ed ha rappresentato subito un importante momento di aggregazione, di studio e di ricerca per tutti gli specialisti, a vario titolo coinvolti nelle fasi diagnostiche e terapeutiche. Il gruppo, come riportato nel portale della ROR (www.reteoncologicaumbria.org), comprende infatti specialisti endocrinologi, oncologi, radiologi, chirurghi, gastroenterologi, anatomo-patologi, medici nucleari di tutte le strutture ospedaliere ed universitarie della regione. Si viene così a realizzare nei fatti una piena sinergia tra le varie componenti della sanità umbra, volta ad ottenere un significativo miglioramento della qualità dell’assistenza ed un ottimale uso delle risorse umane e materiali. Il gruppo, di cui è stato nominato referente fin dall’inizio Piero Ferolla, ha rappresentato ben presto un punto di riferimento nazionale per questa patologia, ha organizzato importanti workshop internazionali e sta conducendo ricerche d’avanguardia in collaborazione con altri centri italiani ed esteri su nuovi approcci diagnostici e terapeutici. Nello svolgimento di tutte queste attività, importante è stato il supporto molto efficace dell’Associazione di volontariato “Vivere la speranza-Amici di Emanuele Cicio” (www.viverelasperanza.org), riconfermando così l’importanza della sinergia tra istituzioni pubbliche e società civile. L’attestato è stato formalmente consegnato durante il Congresso europeo di Lisbona (9/11 marzo 2011) a Piero Ferolla, referente e vero animatore del gruppo. Tale riconoscimento, peraltro per la prima volta conferito ad un gruppo regionale, va a premiare l’impegno e le capacità professionali di tutti i suoi componenti, nei vari ruoli e nelle varie sedi. Va inoltre rilevato che tale obiettivo è stato raggiunto in Italia solo da due centri, il nostro e quello dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e da un totale di dieci centri in Europa, in genere rappresentati da importanti sedi universitarie e centri di ricerca (Uppsala, Berlino, Londra, Oxford, Parigi, ecc). “Oltre ad esprimere piena soddisfazione per questo significativo riconoscimento ed un sentito grazie a tutti i componenti del gruppo, ritengo che tutto ciò possa e debba essere non un punto di arrivo, ma piuttosto uno stimolo a migliorare ulteriormente la qualità del nostro lavoro e con essa il prestigio di tutto il gruppo e delle persone e delle strutture sanitarie che ne fanno parte” ha commentato Maurizio Tonato, coordinatore della Rete Oncologica Regionale dell’Umbria.
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