lunedì, 20 settembre 2021
Medinews
4 Maggio 2009

UMBRIA, INSEDIATO IL COMITATO DI COOORDINAMENTO DELLA RETE ONCOLOGICA REGIONALE

Il 27 aprile si è insediato il Comitato di Coordinamento della Rete Oncologica Regionale dell’Umbria, un risultato significativo se si considera che quella oncologica è la prima rete regionale che l’Umbria si appresta a realizzare. E presto si attiverà il Comitato Tecnico Scientifico per procedere all’attuazione di un programma denso di iniziative e di contenuti. La Rete Oncologica dell’Umbria è stata istituita con la DGR n. 1662 del 01/12/2008 che, in riferimento al Piano Sanitario Regionale 2009-2011, ha approvato le “Disposizioni generali per il coordinamento regionale delle reti per l’erogazione delle prestazioni sanitarie”, relative anche alla Rete materno infantile e dell’età evolutiva, a quella dei servizi farmaceutici e alla Rete dei laboratori analisi. All’Agenzia Umbria Sanità è stata affidata la gestione tecnico-amministrativa per il funzionamento dei Coordinamenti Regionali della Rete, che si articolano organizzativamente in:
• Comitato di Coordinamento della Rete (C.C.R), nel quale sono presenti i Direttori Sanitari delle ASL e delle AO, i rappresentanti delle Unità semplici e complesse di Oncologia, dell’Agenzia Umbria Sanità e della Direzione regionale Sanità;
• Comitato Tecnico-Scientifico (C.T.S.) è composto da membri rappresentativi dei settori clinici e di ricerca di competenza della Rete;
• Coordinatore del Coordinamento regionale della Rete (che presiede le riunioni dei Comitati sopraindicati).
La Rete Oncologica dell’Umbria si articola sul territorio regionale attraverso i Poli Oncologici di Perugia (Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia) e di Terni (Azienda Ospedaliera S. Maria) e gli 11 servizi oncologici presenti nelle 4 Aziende Sanitarie Locali ed è preposta a proseguire, integrandola, l’attività finora svolta, a partire dal gennaio 2005, dal Centro di Riferimento Oncologico regionale (CRO). L’attività più significativa del CRO, che ovviamente prosegue nella rete oncologica, è stata l’introduzione in quasi tutti gli ospedali della Regione della multidisciplinarietà come filosofia di lavoro, ovvero la presa in carico sistematica e continuativa da parte di un team di esperti di una specifica patologia di tutti i pazienti della Regione che accedono ai vari servizi oncologici, ognuno dei quali rappresenta un terminale della rete a tutti gli effetti. La multidisciplinarietà si è configurata nella dimensione aziendale, interaziendale e regionale e può riguardare le singole patologie o temi più ampi e trasversali. Compito particolarmente importante dei singoli gruppi, oltre alla valutazione collegiale dei singoli pazienti, sarà l’elaborazione di un documento di raccomandazioni cliniche condiviso tra tutti gli specialisti della Regione, che delinei le procedure diagnostiche e terapeutiche per le singole patologie. L’osservanza delle indicazioni poste potrà portare ad un comportamento omogeneo e a un ottimale impiego delle tecnologie diagnostiche e delle applicazioni terapeutiche, peraltro in continuo divenire. Ciò potrà anche permettere non solo un acculturamento generale e sistematico ma anche un uso razionale delle risorse con un conseguente contenimento dei costi. Infine si è dato l’avvio a Gruppi di Lavoro (GdL), a dimensione regionale, su tematiche di particolare interesse, il cui compito è quello di un continuo confronto fra gli addetti ai lavori su quesiti specifici, analisi dei dati della letteratura, proposte operative da presentare al comitato scientifico etc. Sono stati già avviati i GdL per l’epidemiologia dei tumori, per l’uso razionale dei marker tumorali e la psiconcologia. Di prossima istituzione saranno i GdL per la genetica oncologica molecolare, per gli screening e per la informatizzazione in oncologia. Particolare rilievo assume quest’ultimo GdL perché alla base dell’attività della rete oncologica ci sarà un programma di informatizzazione, già in fase di avanzata realizzazione, che riguarda la gestione del Registro Tumori di Popolazione (RTUP) (è previsto un programma informatico comune per gli screening, per l’anatomia patologica e per la gestione della chemioterapia, fino a poter realizzare de facto una vera cartella informatica per l’oncologia di tutta la Regione). In questa prospettiva si è rivelata essenziale la costruzione e gestione di un portale informatico (www.croumbria.org), fonte di informazione e validissimo strumento di lavoro.
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