Medinews
26 Novembre 2013

UE: L’ITALIA APPLICHI LE NORME COMUNITARIE PER LA SICUREZZA DEI PAZIENTI

Due procedure di infrazione per l’Italia sul tema della salute. Il nostro Paese non ha convertito in norme nazionali le regole UE sul tema della sicurezza dei pazienti nei confronti dei medicinali falsificati e sulla prevenzione delle ferite in ospedale. Per questo la Commissione di Bruxelles ha deciso di inviare a Roma “avvisi motivati”. Si tratta del secondo passaggio della procedura d’infrazione. Le autorità italiane hanno a disposizione due mesi di tempo per conformarsi alle norme europee. In caso contrario, le questioni saranno sottoposte alla Corte UE di Giustizia. La prima infrazione riguarda la direttiva che dispone un sistema di controlli, anche alle frontiere, tale da non far giungere ai pazienti i falsi farmaci e doveva essere adottata entro il 2 gennaio scorso. Su questo, oltre all’Italia sono inadempienti anche Polonia Slovenia e Finlandia. La seconda procedura interessa solo il nostro Paese, che non ha fatto propria la direttiva sulla prevenzione delle lesioni causate dagli strumenti medici taglienti nel settore ospedaliero e sanitario, per garantire la massima sicurezza possibile dell’ambiente di lavoro del personale sanitario e ospedaliero, combinando misure di pianificazione, sensibilizzazione, informazione, formazione, prevenzione e monitoraggio.
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