Medinews
9 Febbraio 2009

UE, IMPROBABILE TUMORI DA ESPOSIZIONE A CELLULARI

Alla luce delle conoscenze scientifiche attuali ”è improbabile che l’esposizione ai campi elettromagnetici prodotti dalla telefonia mobile, attraverso l’utilizzo dei cellulari, possa causare un aumento dei tumori (in questo caso cerebrali) nella popolazione che li utilizza”. Questa la conclusione cui è giunto il Comitato scientifico europeo sui rischi emergenti per la salute dei cittadini che, su domanda della Commissione europea, ha valutato oltre 200 nuovi studi relativi all’utilizzo di un cellulare in modo regolare durante un periodo di 10 anni. Gli scienziati europei hanno quindi raccomandato alla Commissione Ue, che aveva chiesto loro di aggiornare il parere sulla questione già espresso nel 2007, di effettuare studi a lungo termine (per un periodo fino a 20 anni) sui possibili effetti dell’esposizione a campi elettromagnetici in quanto ci sono tumori che hanno un lungo periodo di sviluppo. Per quanto riguarda invece i bambini, pur non essendo stati presi in considerazione nei lavori a disposizione, e pur non essendoci nessuna indicazione che possano essere più sensibili, il Comitato Ue ha raccomandato studi specifici in quanto, nel corso della loro vita, i bambini saranno esposti per un più lungo periodo a questi campi elettromagnetici.
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