venerdì, 23 luglio 2021
Medinews
30 Maggio 2011

TUMORI: UN PAZIENTE SU 2 SCONFIGGE LA MALATTIA. LA GIOIA DI TORNARE AD “UNA VITA COME PRIMA”

Sabato scorso si è tenuto all’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (VR) il 5° Convegno nazionale “Per una vita come prima” dedicato ai pazienti oncologici ed ai loro familiari. “In Italia sono più di due milioni le persone che vivono con una diagnosi pregressa di tumore, 75.000 circa in Veneto – ha affermato il Presidente Eletto Aiom Marco Venturini -. A cinque anni dalla scoperta della malattia, il 57% sopravvive. Tempestività è la parola d’ordine: prima si interviene, più alte saranno le probabilità di guarigione. I successi ottenuti nel trattamento delle neoplasie di mammella e testicolo sono i più evidenti: se si agisce durante i primissimi stadi, la sopravvivenza raggiunge il 98% nel primo caso e sfiora il 100% nel secondo. Fino a qualche decennio fa non sarebbe stato possibile organizzare una giornata come questa”. Il convegno ha goduto del patrocinio dell’Aiom e dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Verona. La divisione di oncologia medica dell’Ospedale Sacro Cuore di Negrar (VR) è nata nel gennaio 1995. Diretta dal maggio 2006 dal prof. Marco Venturini, è stata certificata nel 2009 dalla ESMO quale “Centro integrato di oncologia e cure palliative”. Il Veneto si conferma terra di primati, compreso purtroppo il record per le neoplasie al seno. Insieme a Friuli-Venezia Giulia e Trentino Alto Adige condivide infatti un tasso (standardizzato) di 131 casi ogni 100.000 abitanti, contro la media italiana di 93. Queste regioni sono però in linea con il resto del Paese rispetto alle possibilità di guarire: in Italia oggi 8 donne su 10 superano il tumore, anche quando è particolarmente aggressivo.
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