martedì, 16 agosto 2022
Medinews
18 Novembre 2008

TUMORI: SI AUTODISTRUGGONO CON TRE MOLECOLE SINTETICHE

Tre molecole sintetiche per abbattere le difese delle cellule tumorali e bloccarne la riproduzione, ristabilendo la capacità dell’organismo di distruggerle per mezzo dell’apoptosi. Sono quelle progettate e sintetizzate da ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica della Materia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (INFM-CNR) e di altri istituti del CNR e universitari. Il lavoro degli scienziati e’ stato pubblicato sul Journal of Molecular Biology. Le tre molecole vengono ora testate in collaborazione con istituti di oncologia e con il supporto di gruppi farmaceutici, allo scopo di tradurle in nuovi farmaci anticancro. In vitro hanno già dimostrato la loro efficacia su diverse linee di cellule tumorali scatenando in esse il processo dell’apoptosi. In molti tipi di tumore (come quello della prostata, della cervice, il colon-rettale, carcinoma polmonare e altri) l’apoptosi viene inibita da una massiccia produzione di ‘XIAP’ (‘X-linked Inhibitor of APoptosis’), una proteina che di norma protegge dall’apoptosi le cellule sane, ma la cui esagerata presenza impedisce invece la distruzione di quelle tumorali. Bloccare la ‘XIAP’ e’ stato dunque l’obiettivo degli scienziati. Per questo i ricercatori di INFM-CNR sono partiti da una proteina esistente in natura (‘Smac-DIABLO’), che agisce come suo inibitore attraverso un particolare tetrapeptide. Obiettivo del lavoro era ingegnerizzare delle varianti sintetiche di ‘Smac-DIABLO’ più efficaci e rapide nel bloccare la protezione che la XIAP fornisce alle cellule tumorali. “Sfruttando la radiazione di sincrotrone, che consente di analizzare la struttura tridimensionale delle proteine e di ‘vederle’ in azione, e’ stato possibile comprendere i modi in cui la ‘XIAP’ e la molecola farmaco si legano, esaminando in dettaglio tutte le loro interazioni, atomo per atomo”, ha spiegato Martino Bolognesi, responsabile della componente biofisica della ricerca. “Grazie a questa tecnica, si possono valutare – ha aggiunto – le particolarità e i potenziali difetti delle varie molecole, e sintetizzarne di nuove che agiscono sempre meglio sul bersaglio, garantendo maggiore efficacia e selettività nella loro azione terapeutica”. L’analisi del dominio ‘BIR3’ della proteina ‘XIAP’, legato alle tre molecole sintetiche e’ stata effettuata da Eloise Mastrangelo, Mario Milani, Federica Cossu, Graziella Sorrentino e Martino Bolognesi di INFM-CNR e Universita’ di Milano, Daniele Lecis e Domenico Delia dell’Istituto Nazionale Tumori, Leonardo Manzoni e Carmelo Drago dell’Istituto di Scienze e Tecnologie Molecolari del CNR, Vincenzo Rizzo, Pierfausto Seneci e Carlo Scolastico del Centro Interdisciplinare di Studi biomolecolari e applicazioni industriali di Milano.
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