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Medinews
30 Marzo 2009

TUMORI, GUARIGIONE DEFINITIVA E’ SEMPRE PIU’ UNA REALTA’

Dal cancro si può guarire, tornare alla vita normale e a riconquistare una speranza di vita esattamente identica a quella delle persone che non hanno mai dovuto fare i conti con un tumore. Grazie a miglioramenti diagnostici e terapeutici, in Europa crescono i casi di pazienti oncologici che giungono a guarigione completa. La percentuale di persone guarite aumenta di circa l’1% l’anno. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato sull’European Journal of Cancer che per la prima volta prende in esame non solo la sopravvivenza a cinque anni (che non indica l’effettiva guarigione) ma i dati sulle persone realmente guarite dal tumore. Condotto dal gruppo di lavoro EUROCARE-4, lo studio ha analizzato i dati di 93 registri del cancro in 23 Paesi europei, per un campione totale di circa 151.400.000 pazienti, che rappresenta il 35% della popolazione totale di questi Paesi. Gli esperti hanno considerato i dati di guaribilità nei bienni 1988-1990 e 1997-1999 e trovato che la proporzione di pazienti guarita da tumore ai polmoni, allo stomaco e al colon-retto e’ passata rispettivamente dal 6% all’8%, dal 15% al 18% e dal 42% al 49%. ”Si vede un’evoluzione positiva, anche se lenta, della guaribilità dei tumori – ha affermato Riccardo Capocaccia, direttore del Reparto di Epidemiologia dei Tumori dell’Istituto Superiore di Sanità – e anche le proiezioni per il futuro indicano che questo trend continuerà”. MAPPA DELLE GUARIGIONI: Per tutti i tumori considerati la maggior guaribilità si registra per gli uomini in Islanda, col 47% dei maschi guariti, per le donne (59%) in Francia e Finlandia; il dato peggiore sia per i maschi sia per le femmine si registra in Polonia, rispettivamente il 21% e il 36% dei pazienti curati. L’Italia e’ tra i Paesi europei con migliore guaribilità e sopravvivenza. Guardando ai principali tumori si vede che per quello ai polmoni la guarigione e’ minima in Danimarca, Polonia e Repubblica Ceca, meno del 5%, massima in Francia e Spagna, oltre il 10%; in Italia e’ del 7%. Per il colon-retto e’ minima (30%) in Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia, massima (49%) in Francia; in Italia e’ del 43,1%. In Finlandia, Francia, Spagna e Svezia, circa il 73% dei casi di cancro al seno guarisce, meno del 60% in Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia; in Italia è del 69,9%. L’ampia variabilità tra i vari Paesi riflette differenti progressi diagnostici, terapeutici e di prevenzione, ha spiegato Capocaccia. GLI ANZIANI SOPRAVVIVONO MENO: I pazienti di 70-99 anni hanno una sopravvivenza minore di quelli tra 55-69 anni perché, ha affermato Capocaccia, ”probabilmente arrivano alla diagnosi ad uno stato più avanzato di malattia, per presenza di altre malattie e per la minore applicabilità delle terapie più efficaci spesso dovuta al loro stato generale di salute”. LE DONNE SOPRAVVIVONO PIU’ DEGLI UOMINI: A parità di tumore le donne sopravvivono più degli uomini, inoltre molti tumori tipicamente femminili sono meno letali di quelli che colpiscono più spesso i maschi. La sopravvivenza a cinque anni per lei è il 2% più alta (52% vs 50% dei maschi) e fino al 4% più alta nelle donne under-64. TUMORI PEDIATRICI: Bene per bambini e adolescenti: la sopravvivenza complessiva a 5 anni è dell’81% tra 0-14 anni, 87% tra 15-24 anni. LE CRITICITA’: I problemi principali, ha concluso Capocaccia, persistono in Europa dell’Est: ”in alcuni Paesi come Bulgaria e Ungheria tuttora mancano i registri tumori, negli altri la guaribilità è bassa, ma migliorata molto. Per quanto riguarda i tumori la maggior criticità, sia diagnostica sia terapeutica, resta per quello ai polmoni”.
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