sabato, 4 febbraio 2023
Medinews
22 Marzo 2010

TUMORI: AUMENTANO AL SUD COME AL NORD, MA SI GUARISCE DI PIU’

Anche quest’anno il 7° Rapporto Osservasalute conferma un trend già delineato negli anni precedenti: il rischio oncologico del Sud, storicamente più basso, si sta avvicinando a quello del Nord. Mentre i tassi di incidenza di tumore nelle donne sono stimati in aumento in tutte le regioni, con una crescita più accentuata in alcune regioni del Sud come Basilicata, Campania e Sardegna, per gli uomini si nota invece, nell’ultimo decennio, una riduzione di incidenza nel Nord e nel Centro (la diminuzione maggiore in Veneto e Friuli Venezia Giulia) contrastato da un aumento in alcune regioni del Sud, principalmente Basilicata e Campania. I dati di mortalità per tutti i tumori sono in costante riduzione negli ultimi anni sia per gli uomini che per le donne nelle regioni del Nord e del centro, mentre sono solo in lieve calo nel Sud. Un dato questo che riflette sia gli andamenti dell’incidenza che gli avanzamenti diagnostici e terapeutici raggiunti. Ciò comporta però che il numero di casi prevalenti per tumore sia in crescita. I casi prevalenti sono quasi quadruplicati passando da circa 524mila (persone con tumore) nel 1979 a circa 1,8 milioni nel 2009: una mole di pazienti che contribuiscono all’aumento della domanda sanitaria e per i quali sono necessari specifici programmi di assistenza. I dati sono stati elargiti nel corso della presentazione del Rapporto Osservasalute 2009, un’approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell’assistenza sanitaria nelle diverse Regioni, pubblicato dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che ha sede presso l’Università Cattolica di Roma coordinato dal professor Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene della Facoltà di medicina e Chirurgia.
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