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21 Maggio 2013

TUMORE DEL POLMONE CON MUTAZIONE HER2: CARATTERISTICHE EPIDEMIOLOGICHE E PROSPETTIVE TERAPEUTICHE

Lo studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), il più ampio ad oggi sul tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con mutazione HER2 (human epidermal growth factor receptor 2), sottolinea l’importanza dello screening delle mutazioni HER2 negli adenocarcinomi polmonari e suggerisce la potenziale efficacia dei farmaci target verso HER2 in questa popolazione di pazienti. Le mutazioni HER2 sono identificate in circa il 2% dei tumori NSCLC. Esistono tuttavia pochi dati disponibili che descrivano il decorso clinico dei pazienti con NSCLC con mutazione HER2. Ricercatori francesi, in collaborazione con colleghi svizzeri e spagnoli, hanno identificato retrospettivamente 65 casi di tumore polmonare NSCLC, con diagnosi di inserzione ‘in-frame’ all’esone 20 di HER2 e hanno raccolto le caratteristiche clinico-patologiche, gli ‘outcome’ dei pazienti e i trattamenti somministrati. Gli autori hanno evidenziato una mutazione HER2 in 65 dei 3800 pazienti esaminati (1.7%), quasi esclusiva, fatta eccezione di un singolo caso di una concomitante mutazione KRAS. L’età mediana della popolazione nello studio era 60 anni (range: 31 – 86), con un’elevata proporzione di donne (45 vs 20 maschi; 69%) e un’alta percentuale di pazienti che non avevano mai fumato (n = 34; 52.3%). Tutti i tumori erano classificati come adenocarcinoma e il 50% era in stadio IV alla diagnosi. A questi ultimi sono stati somministrati in totale 22 trattamenti anti-HER2, dopo chemioterapia standard, in 16 pazienti. In seguito a questa terapia, 4 pazienti hanno manifestato progressione della malattia, 7 stabilizzazione e 11 risposta parziale (tasso di risposta globale 50%; tasso di controllo della malattia [DCR] 82%). In particolare, gli autori hanno osservato un DCR del 93% con le terapie contenenti trastuzumab (n = 15) e un DCR del 100% per afatinib (n = 3), ma nessuna risposta con altre terapie target anti-HER2 (n = 3). La sopravvivenza libera da progressione nelle pazienti in terapia anti-HER2 è risultata di 5.1 mesi e la sopravvivenza mediana era di 89.6 e 22.9 mesi rispettivamente nelle pazienti in stadio iniziale e in stadio IV. In conclusione, i risultati dello studio, il più ampio ad oggi dedicato al tumore polmonare NSCLC con mutazione HER2, rinforzano l’importanza dello screening delle mutazioni HER2 negli adenocarcinomi polmonari e suggeriscono la potenziale efficacia di agenti target anti-HER2 in questa popolazione.
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