domenica, 3 maggio 2026
Medinews
5 Aprile 2011

TUMORE DA FUMO PASSIVO, IN FRANCIA CONDANNATO DATORE DI LAVORO

Un tribunale francese ha condannato un datore di lavoro per aver permesso che un impiegato fosse esposto al fumo passivo per anni, ammalandosi poi di un cancro al polmone. Per la prima volta Oltralpe si è riconosciuto, quindi, un legame tra l’esposizione alla “sigaretta degli altri” e cancro. Una vittoria a metà, secondo l’associazione francese “Diritti dei non fumatori”, poiché l’indennizzo deciso è simbolico. La sentenza, emessa nei giorni scorsi dal tribunale amministrativo di Tolosa, riguardava un insegnante, oggi in pensione. “Sono contento – ha affermato – che sia stato riconosciuto il legame della malattia con il fumo passivo. Ma l’indennizzo stabilito è vergognosamente ridicolo”.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.