mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
2 Febbraio 2009

TRUFFE ON LINE, LISTA NERA PER FARMACIE ILLEGALI

Sono 400 mila gli italiani che almeno una volta hanno comprato farmaci on line ma nella maggior parte dei casi l’acquisto si è concluso senza l’invio di nessun prodotto. I più richiesti sono gli antidolorifici, i tranquillanti e farmaci per migliorare le prestazioni fisiche e mentali. La denuncia, contenuta in una interrogazione parlamentare al Senato firmata da un gruppo di parlamentari del Pd, e’ stata raccolta dal sottosegretario con delega alla salute Ferruccio Fazio in commissione Sanità. L’obiettivo e’ quello di individuare la lista nera di farmacie illegali on line. Tanti i rischi per le tasche di chi spera di risparmiare qualche cosa ma anche e soprattutto per la salute: niente controlli, prescrizioni o garanzie. L’obiettivo, ha spiegato Fazio ai senatori, e’ anche quello di monitorare i canali tuttora sommersi, della distribuzione di medicinali illegali e contraffatti per gli sportivi, che non utilizzano siti aperti come le e-pharmacies, ma forum e altri strumenti di social networking. ”Tra le iniziative – ha annunciato Fazio – e’ stata predisposta una massiccia informazione al pubblico su questi rischi”. Gli esperti ritengono infatti questo strumento più efficace che quello del blocco tecnico di questi siti illegali che risorgono con grande velocità. I dati riferiti nell’interrogazione sulla base di uno studio promosso da Impact Italia (il tavolo tecnico anti-contraffazione farmaci) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, parlano chiaro: oltre alla mancata consegna, il rischio maggiore consiste nell’arrivo di prodotti che non contengono i principi attivi indicati. Per i farmaci contro le disfunzioni erettili nel 70% dei casi il principio attivo era invece presente ma in dosi diverse da quelle del ”vero farmaco” che si trova in farmacia. Nell’85% di questi siti, inoltre, non si chiede mai la ricetta. Il campionamento dei siti sospetti di farmacie illegali on line, ha comunque assicurato Fazio, e’ stato già avviato, sarà dato spazio al problema sul bollettino di informazione sui farmaci e altre testate scientifiche. Varata anche una cooperazione con commissariato per la lotta alla contraffazione.
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