venerdì, 3 febbraio 2023
Medinews
3 Agosto 2010

TRATTAMENTO FRONT-LINE NELLA LEUCEMIA PROMIELOCITICA ACUTA

I risultati dello studio AIDA-2000, condotto dal GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto), confermano l’equivalenza in termini di efficacia del regime di consolidamento contenente antracicline, rispetto a quello contenente antracicline + citarabina, nel trattamento di pazienti con leucemia promielocitica acuta (LPA) a rischio basso o intermedio, di età inferiore a 61 anni. I risultati suggeriscono inoltre che l’aggiunta di acido retinoico (ATRA) nel consolidamento migliori la prognosi dei pazienti con LPA di nuova diagnosi ed evidenziano il ruolo della citarabina in associazione ad antracicline e ATRA durante consolidamento nel gruppo ad alto rischio. Dopo identificazione, condotta in collaborazione con il gruppo PETHEMA, di differenti categorie di rischio di recidiva tra i pazienti con LPA che ricevevano terapie tipo AIDA (induzione con ATRA e idarubicina e terapia post-remissionale con consolidamenti contenenti citarabina e antracicline), i ricercatori afferenti al gruppo GIMEMA hanno studiato un protocollo per LPA di nuova diagnosi (AIDA-2000) dove il trattamento di post-remissione è stato adattato al rischio di recidiva. I pazienti a rischio basso o intermedio hanno ricevuto, dopo induzione della remissione, tre cicli di consolidamento contenente antracicline, mentre i pazienti ad alto rischio hanno ricevuto la stessa schedula adottata nel precedente studio clinico AIDA-0493, non adattato al rischio, che includeva anche citarabina. Tutti i pazienti inclusi nello studio AIDA-2000 hanno ricevuto ATRA per 15 giorni dopo ogni consolidamento. Dallo studio pubblicato nella rivista Blood (leggi abstract originale) è emerso che, dopo induzione, 600 di 636 pazienti (94.3%) nello studio AIDA-0493 e 420 di 445 pazienti (94.4%) nello studio AIDA-2000 hanno ottenuto la remissione completa. Le percentuali di sopravvivenza globale a 6 anni e di incidenza cumulativa di recidiva nei due studi consecutivi erano del 78.1% vs 87.4% (p = 0.001) e del 27.7% vs 10.7% (p < 0.0001). In particolare, rispetto al precedente protocollo AIDA-0493, nello studio AIDA-2000 si è osservato un notevole miglioramento della prognosi dei pazienti con LPA ad alto rischio, con incidenza cumulativa di recidiva che è passata in questo gruppo di pazienti dal 49.7% al 9.3%, (p < 0.0001).
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