venerdì, 17 aprile 2026
Medinews
27 Febbraio 2013

TRATTAMENTO DELL’ANEMIA CON PEGINESATIDE IN PAZIENTI CON MALATTIA RENALE CRONICA NON DIALIZZATI

Peginesatide è un agente peptidico che stimola l’eritropoiesi (ESA) potenzialmente efficace nel trattamento dell’anemia in pazienti con malattia renale cronica in stadio avanzato. I ricercatori afferenti ai gruppi di studio PEARL (Peginesatide for the Correction of Anemia in Patients with Chronic Renal Failure Not on Dialysis and Not Receiving Treatment with Erythropoiesis-Stimulating Agents) hanno valutato la sicurezza e l’efficacia di peginesatide, rispetto a un altro ESA (darbepoetina), in 983 pazienti con malattia renale cronica non sottoposti a dialisi. In due studi randomizzati, controllati, in aperto (PEARL 1 e 2), i pazienti hanno ricevuto peginesatide una volta al mese, ad una dose iniziale di 0,025 o 0,04 mg/kg di peso corporeo, oppure darbepoetina ogni 2 settimane, ad una dose iniziale di 0,75 μg/kg. Le dosi dei due ESA sono state aggiustate per ottenere e mantenere livelli di emoglobina tra 11,0 e 12,0 g/dl per 52 settimane o più a lungo. Endpoint primario di efficacia era la variazione media tra il livello basale di emoglobina e il livello medio durante il periodo di valutazione. La non-inferiorità era confermata se il limite più basso dell’intervallo di confidenza al 97,5% a due code era superiore o uguale a -1,0 g/dl. La sicurezza cardiovascolare è stata valutata sulla base di un endpoint composito. I dati indicano che, in entrambi gli studi e alle due dosi iniziali utilizzate, peginesatide è risultato non-inferiore a darbepoetina nell’aumentare e mantenere i livelli di emoglobina. Le differenze medie dei livelli di emoglobina con peginesatide, rispetto a darbepoetina, nello studio PEARL 1 erano 0,03 g/dl (intervallo di confidenza [IC] 97,5%: da -0,19 a 0,26) con la dose iniziale più bassa e 0,26 g/dl (IC 97,5%: da 0,04 a 0,48) per la dose iniziale più alta. Nello studio PEARL 2, le differenze medie erano rispettivamente 0,14 g/dl (IC 97,5%: da -0,09 a 0,36) e 0,31 g/dl (IC 97,5%: da 0,08 a 0,54). L’hazard ratio dell’endpoint di sicurezza cardiovascolare con peginesatide, rispetto a darbepoetina, era 1,32 (IC 95%: da 0,97 a 1,81), con una più alta incidenza di morte, angina instabile e aritmia nei pazienti che ricevevano il farmaco. In conclusione, l’efficacia di peginesatide (somministrato una volta al mese) è risultata comparabile a quella di darbepoetina (somministrata ogni 2 settimane) nell’aumentare e mantenere i livelli di emoglobina. Tuttavia, gli eventi cardiovascolari e la mortalità nei pazienti con malattia renale cronica, non sottoposti a dialisi, erano superiori con peginesatide.

Peginesatide for Anemia in Patients with Chronic Kidney Disease Not Receiving Dialysis. New England Journal of Medicine 2013 Jan 24; 368:320
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.