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23 Ottobre 2008

TRATTAMENTO DEL SOVRACCARICO MARZIALE IN PAZIENTI TRASFUSI CON ANEMIA FALCIFORME E TALASSEMIA

I pazienti con anemia falciforme (AF) sono spesso soggetti ad un monitoraggio non sistematico del sovraccarico di ferro e dei relativi danni d’organo. Anche per i pazienti con AF trasfusione-dipendenti, il monitoraggio di routine del sovraccarico marziale dovrebbe essere considerato come parte integrante degli standard diagnostico-terapeutici. La trasfusione è frequentemente usata per prevenire la morbilità nell’AF e il sovraccarico marziale conseguente può essere frequente. Obiettivo di questo studio, pubblicato sulla rivista Transfusion (per scaricare l’abstract originale clicca qui), è stato di valutare l’attuale standard di monitoraggio e di terapia del sovraccarico marziale nei pazienti con AF rispetto a quelli con talassemia. Questo studio ‘cross-sectional’ è stato condotto in 31 cliniche ematologiche in Nord America, Canada e Regno Unito. I pazienti trasfusi che presentavano livelli medi di ferritina serica superiori o uguali a 2000 ng/mL erano considerati eleggibili per lo studio. Un totale di 199 pazienti con AF (di cui 113 donne; età media: 24.9 ± 13.2 anni) e 142 pazienti con talassemia (66 donne; età media: 25.8 ± 8.1 anni) sono stati arruolati e i loro dati raccolti tra il 2001 e il 2003 attraverso colloqui e consultazione delle cartelle cliniche. Sebbene entrambi i gruppi siano stati arruolati sulla base di un significativo sovraccarico marziale, la probabilità di poter eseguire una biopsia epatica per monitorare routinariamente il ferro era significativamente più elevata nei talassemici che nei pazienti con AF (odds ratio [OR] = 3.4; intervallo di confidenza [IC] 95%: 2.2-5.3). I pazienti talassemici avevano anche più probabilità di essere valutati per i danni d’organo legati all’accumulo di ferro mediante ecocardiografia (OR = 2.6; p < 0.001; IC 95%: 1.6-4.2), determinazione delle transaminasi (OR = 8.3; IC 95%: 1.05-64.4) e della funzione tiroidea (OR = 12.3; IC 95%: 7.0-21.5). I pazienti con AF invece, in sola terapia trasfusionale e livelli serici di ferritina > 2500 ng/mL, avevano meno probabilità di essere sottoposti a biopsia epatica (p < 0.03).


SIENEWS – numero 20 – 23 ottobre 2008
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