mercoledì, 8 febbraio 2023
Medinews
13 Aprile 2010

TRATTAMENTO DEL LINFOMA DIFFUSO A GRANDI CELLULE B DELLA TIROIDE NELL’ANZIANO

Il trattamento con rituximab associato a basse dosi di mitoxantrone, ciclofosfamide, vincristina e prednisolone è risultato molto efficace in pazienti anziani con linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL, Diffuse Large B-Cell Lymphoma) della tiroide. Il linfoma primario della tiroide è un tumore raro (1-2% di tutti i tumori). Sebbene siano stati pubblicati molti studi sulla tecnica chirurgica seguita da chemioterapia o radioterapia o dalla combinazione chemio-radioterapica, poco è noto sull’efficacia dell’immunochemioterapia senza resezione. Oncologi del dipartimento di medicina interna dell’Università di Vienna hanno esaminato 3 pazienti (età compresa tra 86 e 93 anni) con DLBCL della tiroide in cura presso il loro istituto. Il linfoma era localmente avanzato e ritenuto operabile solo in un paziente, mentre gli altri due non sembrava potessero superare l’intervento. Ai tre pazienti è stato somministrato rituximab (375 mg/m2) al giorno 1, mitoxantrone (8 mg e.v.), ciclofosfamide (750 mg e.v.) e vincristina (1 mg) tutti al giorno 2, associati a prednisolone (100 mg per os) ai giorni 1-5. Due pazienti hanno ricevuto 6 cicli di terapia, il terzo 8 cicli. Tutti hanno risposto con remissione completa del linfoma ed erano ancora vivi senza evidenza di recidiva dopo 16, 19 e 25 mesi dall’inizio del trattamento. Nell’articolo pubblicato sulla rivista Thyroid (leggi abstract originale) gli effetti collaterali osservati erano leucopenia di grado III e anemia di grado II, ciascuno in un solo paziente, nausea/vomito di grado I in due pazienti e infezione del basso tratto urinario e bronchite, ciascuno in un solo paziente.
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