sabato, 15 giugno 2024
Medinews
13 Maggio 2013

TRATTAMENTO DEL CAVO ASCELLARE IN ERA GENOMICA NELLE PAZIENTI CON TUMORE MAMMARIO INIZIALE

Il trattamento del cavo ascellare nelle pazienti con carcinoma della mammella in fase iniziale si è drammaticamente evoluto negli ultimi anni dai primi approcci molto radicali ai recenti sempre più conservativi. Classicamente, a queste pazienti con linfonodi ascellari clinicamente positivi viene offerta la dissezione dei linfonodi ascellari (ALND) mentre a quelle con linfonodi negativi (cN0) è consigliata la biopsia del linfonodo sentinella (SLN), che evita le complicanze correlate alla ALND e permette un’adeguata stadiazione chirurgica e un controllo loco-regionale e sopravvivenza comparabili. I ricercatori di Vall d’Hebron University Hospital di Barcellona e Istituto Nazionale dei Tumori di Milano hanno discusso in questo studio, pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract), la questione sollevata negli ultimi anni riguardo la necessità di eseguire la ALND quando il linfonodo sentinella risulta positivo ed è contemporaneamente somministrato un trattamento adiuvante. D’altra parte, studi clinici in corso stanno valutando se le pazienti linfonodo-positive possano evitare la chemioterapia, sulla base della biologia intrinseca del tumore primario. Poiché è necessaria l’integrazione tra nuovi trattamenti chirurgici e biologia tumorale, questo articolo offre una panoramica delle attuali sfide che una più profonda conoscenza della biologia tumorale ha portato nella stadiazione e nel trattamento del tumore mammario iniziale. Gli autori, dunque, suggeriscono che gli specialisti del tumore alla mammella (chirurghi, radioterapisti e oncologi medici) focalizzino i loro sforzi offrendo una terapia personalizzata per le necessità di ogni paziente in modo che qualsiasi trattamento sia utilizzato non si verifichi alcun eccesso di terapia.
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