lunedì, 4 maggio 2026
Medinews
8 Maggio 2012

TRASTUZUMAB E LAPATINIB IN ASSOCIAZIONE A CHEMIOTERAPIA PRE-OPERATORIA NEL CARCINOMA MAMMARIO HER2-POSITIVO

Il tasso di risposta patologica completa (pCR) quasi raddoppia se alla chemioterapia pre-operatoria vengono associati sia trastuzumab che lapatinib. Questo risultato fornisce ulteriore evidenza di superiorità della doppia inibizione HER2 nel trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo. Lo studio di fase II, non comparativo, randomizzato CHER-LOB, pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale), ha esaminato l’efficacia della combinazione di trastuzumab o lapatinib o entrambi con chemioterapia contenente taxano e antraciclina in pazienti con carcinoma mammario operabile in stadio II o IIIA, HER2(human epidermal growth factor receptor 2)-positivo, in termini di pCR (tumori non invasivi a mammella e linfonodi). Nei tre bracci dello studio, la chemioterapia era costituita da una dose settimanale di paclitaxel (80 mg/m2) somministrata per 12 settimane e seguita da fluorouracile, epirubicina e ciclofosfamide per 4 cicli ogni 3 settimane. Inoltre, le pazienti assegnate al braccio A hanno ricevuto trastuzumab (dose di carico di 4 mg, seguita da 2 mg alla settimana), quelle al braccio B lapatinib (1500 mg/die per os) e quelle al braccio C trastuzumab e lapatinib (1000 mg/die). I ricercatori, per la maggior parte italiani, hanno randomizzato in totale 121 pazienti. Diarrea e tossicità dermatologica ed epatica sono state osservate più frequentemente nelle donne che hanno ricevuto lapatinib, ma in nessuna è stato rilevato scompenso cardiaco congestizio. I tassi di chirurgia conservativa del seno erano 66.7, 57.9 e 68.9% rispettivamente nei bracci A, B e C. Le percentuali di pCR erano pari al 25% (IC 90%: 13.1 – 36.9) nel braccio A, al 26.3% (IC 90%: 14.5 – 38.1) nel braccio B e al 46.7% (IC 90%: 34.4 – 58.9) nel braccio C (studio esplorativo: p = 0.019). In conclusione, l’endpoint primario dello studio è stato raggiunto con un incremento relativo della risposta patologica completa dell’80% in seguito a utilizzo della chemioterapia in combinazione a trastuzumab e lapatinib, rispetto all’associazione con solo trastuzumab oppure con solo lapatinib. I risultati forniscono quindi ulteriore evidenza della superiorità della doppia inibizione HER2 nel trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.