mercoledì, 25 novembre 2020
Medinews
26 Settembre 2011

TRABECTEDINA NEI LEIOMIOSARCOMI UTERINI IN STADIO AVANZATO: ANALISI RETROSPETTIVA

Il farmaco si pone quale valida opzione nel trattamento palliativo delle pazienti con leiomiosarcoma uterino metastatico. Le terapie attualmente disponibili per questo tipo di cancro sono limitate ma, negli ultimi anni, la trabectedina è emersa quale agente efficace nei pazienti con sarcomi dei tessuti molli, resistenti ad antracicline e ifosfamide, in fase avanzata. Scopo dell’analisi pubblicata sulla rivista Gynecological Oncology (leggi abstract originale) era verificare l’efficacia di trabectedina in un sottogruppo di leiomiosarcomi uterini. I ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, in collaborazione con colleghi del Royal Marsden di Londra, hanno condotto un’analisi retrospettiva su pazienti con leiomiosarcoma uterino trattate con trabectedina tra il 2000 e il 2010 in due centri di riferimento per il sarcoma. Nello studio sono stati valutati la risposta radiologica, la sopravvivenza libera da progressione e globale, così come gli eventi avversi gravi e inattesi. Le 66 pazienti con leiomiosarcoma uterino metastatico identificate erano state trattate con 3 precedenti regimi chemioterapici (mediana, range: 1 – 5). Di queste, 11 pazienti (16%) hanno ottenuto risposta parziale e 23 (35%) stabilizzazione della malattia. La sopravvivenza libera da progressione nell’intera coorte è stata di 3.3 mesi (IC 95%: 2 – 5) e la percentuale libera da progressione a 3 e 6 mesi è stata rispettivamente del 53 e 33%.
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