giovedì, 26 novembre 2020
Medinews
12 Giugno 2012

TOSSICITÀ CUTANEE E SOPRAVVIVENZA IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO AVANZATO TRATTATI CON SORAFENIB

Alterazioni cutanee si osservano fin dalle prime fasi della somministrazione di sorafenib e possono essere utilizzate come sostituto marcatore per predire l’esito del trattamento. Sorafenib è la prima molecola di piccole dimensioni che presenta un’attività clinica significativa sul carcinoma epatico avanzato. Tuttavia, eventi avversi intollerabili sono talvolta osservati durante la terapia. D’altra parte, è stato riportato per altri tipi di cancro che alcune tossicità di agenti a bersaglio molecolare, come le tossicità cutanee e l’ipertensione arteriosa, sarebbero correlate a esiti clinici favorevoli. Ricercatori giapponesi hanno descritto, nello studio pubblicato sulla rivista Hepatology Research (leggi abstract), le correlazioni tra eventi avversi e prognosi della terapia con sorafenib in pazienti con carcinoma epatico trattati presso gli istituti aderenti al Saga Liver Cancer Study Group. Le tossicità sono state valutate utilizzando i ‘Common Terminology Criteria for Adverse Events’, versione 4.0. Nei centri del gruppo giapponese, 94 pazienti hanno ricevuto sorafenib fino ad agosto 2010. L’incidenza globale di eventi avversi correlati al trattamento è stata del 98%. Tossicità cutanee, quali eritrodisestesia palmo-plantare (sindrome mano-piede), rash cutaneo, prurito e alopecia, sono stati i più comuni eventi avversi osservati in 58 pazienti (62%), mentre l’ipertensione si è sviluppata in 23 pazienti (24%). Il tempo di sopravvivenza mediano in questi pazienti è stato di 12.5 mesi. I pazienti con tossicità cutanee hanno mostrato una sopravvivenza significativamente più lunga rispetto a quelli che non le manifestavano (hazard ratio 0.449, intervallo di confidenza 95%: 0.256 – 0.786; p =0.005). L’ipertensione, invece, non correlava con la sopravvivenza. Le tossicità cutanee sono state identificate quali fattori prognostici significativi anche in analisi multivariata (hazard ratio 0.522, intervallo di confidenza 95%: 0.274 – 0.997; p =0.049), assieme alla classe Child-Pugh e ai livelli di alfa-fetoproteina. Il tempo mediano di sviluppo delle tossicità cutanee è risultato di 21 giorni. In conclusione, gli autori hanno osservato che alcune tossicità cutanee si manifestano fin dalle prime fasi del trattamento con sorafenib e possono rappresentare un marcatore surrogato promettente sull’esito del trattamento.
TORNA INDIETRO