Medinews
20 Marzo 2013

TOLLERABILITÀ DEI PAZIENTI CON CARCINOMA RENALE AVANZATO A SORAFENIB

L’agente target, testato in un’ampia popolazione, può essere usato in monoterapia a qualunque età anche se la durata del trattamento è più breve negli anziani

Negli studi clinici sul carcinoma renale, i pazienti anziani tendono ad essere sottorappresentati. Il Database Integrato Sorafenib Carcinoma Renale raccoglie i dati di sei studi clinici e due studi di accesso allargato che hanno valutato la monoterapia con sorafenib in più di 4600 pazienti con carcinoma renale. Utilizzando questo database, oncologi dell’Istituto Nazionale Tumori di Milano e dell’Ospedale San Donato di Arezzo, in collaborazione con colleghi europei, statunitensi e canadesi, hanno analizzato le caratteristiche di tollerabilità e trattamento con sorafenib secondo gruppi d’età (< 55, 55 – < 65, 65 – < 75 o 75 anni). Sono state valutate anche le caratteristiche di dosaggio, oltre a incidenza, prevalenza e incidenza cumulativa degli eventi avversi correlati al farmaco (DRAE) e DRAE fatali. Nello studio pubblicato sulla rivista British Journal of Cancer (leggi abstract) sono stati valutati 4684 pazienti (1126 di età < 55, 1579 di 55 – < 65; 1382 di 65 – < 75 e 559 di 75 anni). Le caratteristiche del trattamento erano generalmente simili in tutti i sottogruppi d’età, sebbene la durata della terapia con sorafenib fosse circa il 30% più breve nel sottogruppo d’età più avanzata. Con sorafenib non sono state osservate differenze tra sottogruppi nei DRAE di ogni grado. Gli eventi avversi correlati al farmaco e le modificazioni della dose per DRAE tendevano a manifestarsi nei primi 3 mesi e a ridursi successivamente e non è stata osservata evidenza di tossicità cumulativa. I DRAE fatali erano rari (globali 0.7%; intervallo di confidenza 95%: 0.5 – 1.0). In conclusione, in una popolazione eterogenea di pazienti con carcinoma renale, sorafenib è risultato ben tollerato indipendente-mente dall’età.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 2 – Febbraio 2013
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