martedì, 16 agosto 2022
Medinews
2 Febbraio 2009

“THE LANCET” DENUNCIA I MEDICI COMPLICI DI TORTURE IN CARCERE

In circa cento paesi in tutto il mondo ci sono medici che sono complici di torture nelle carceri. A denunciare questa gravissima violazione della Dichiarazione di Tokyo sull’etica medica e la tortura e’ stato un articolo pubblicato sulla rivista ‘The Lancet’. I compiti dei medici che collaborano con i torturatori sono diversi: vanno dal ridurre il piu’ possibile i segni delle violenze all’accertarsi che il detenuto sia in grado di sopportare il trattamento riservatogli mantenendolo in vita, fino al valutare se aumentare o meno l’intensità della tortura. Ciò dimostra che la Dichiarazione di Tokyo sull’etica medica e la tortura, firmata nel 1975, non ha ottenuto gli obiettivi che si era prefissata e che troppi camici bianchi sono tuttora complici di gravi violazioni dei diritti umani. Per questo gli autori dell’articolo, Steven Miles del Centro di Bioetica dell’Università del Minnesota e Alfred Freedman del New York Medical College, hanno proposto quattro modifiche urgenti al documento del 1975: l’introduzione di una definizione di tortura riconducibile alla legislazione internazionale per rendere penalmente perseguibile il medico coinvolto in episodi di tortura, la pubblicazione del certificato di morte di ogni detenuto come previsto anche dalla Convenzione di Ginevra; l’obbligo di costringere i medici colpevoli di tali reati di esercitare la professione una volta giunti in altri paesi; semplificare al massimo il linguaggio del documento perché diventi comprensibile anche a persone con un livello di istruzione basso.
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