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29 Agosto 2013

TERAPIE TARGET E TRATTAMENTO DEL CARCINOMA RENALE NON A CELLULE CHIARE

Numerosi studi clinici sono in corso per esaminarne il ruolo, ma ulteriori dati molecolari sulla patogenesi dei sottotipi istologici del tumore serviranno per lo sviluppo di nuovi agenti

Le terapie target hanno mostrato profondi effetti sull’esito dei pazienti con carcinoma renale in stadio avanzato. Tuttavia, il trattamento ottimale per il tumore con istologia non a cellule chiare, tipicamente escluso dagli studi clinici che utilizzano agenti target, rimane ancora incerto. Gli autori, i professori Joaquim Bellmunt dello University Hospital del Mar-IMIM di Barcellona e Janice Dutcher del St Luke’s-Roosevelt Hospital Center, Beth Israel Medical Center di New York, hanno condotto un’ampia ricerca sui database di PubMed e ASCO per identificare e riassumere i risultati su caratteristiche biologiche, comportamento clinico e trattamento dei diversi sottotipi istologici di carcinoma renale non a cellule chiare, focalizzando l’interesse sulle terapie target. Lo studio pubblicato sulla rivista Annals of Oncology (leggi abstract) ha evidenziato che i dati disponibili suggeriscono che i trattamenti attualmente approvati per il carcinoma renale sono attivi anche sui sottotipi di tumore non a cellule chiare, sebbene il beneficio clinico globale sia inferiore a quello osservato per il carcinoma renale a cellule chiare. Temsirolimus ha mostrato un beneficio superiore a interferone-alfa (IFN-alfa) nei pazienti con tumore non a cellule chiare, come confermano dati di studi di fase III, mentre everolimus, sunitinib e sorafenib hanno tutti espresso un certo grado di attività sul carcinoma renale non a cellule chiare in studi ad accesso allargato. Dall’analisi, non è emerso un disegno chiaro su quali sottotipi istologici individuali siano particolarmente rispondenti a un determinato trattamento. In conclusione, ulteriori studi molecolari dovranno esaminare la patogenesi dei sottotipi istologici di carcinoma renale per aiutare a indirizzare lo sviluppo di nuovi, più appropriati agenti target. Studi clinici, specificamente disegnati per valutare il ruolo delle terapie target nel carcinoma renale non a cellule chiare, sono attualmente in corso di svolgimento e i dati da studi con sunitinib ed everolimus saranno presto pubblicati.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 8 – Agosto 2013
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