Medinews
23 Gennaio 2013

TERAPIA SEQUENZIALE NEL CARCINOMA RENALE METASTASTICO A CELLULE CHIARE: TKI-TKI VS TKI-mTOR

Revisione di studi clinici randomizzati di fase III, di fase II e di serie retrospettive per colmare le lacune esistenti a supporto di ognuna delle due sequenze

Con sette agenti target, diretti contro l’asse VEGF/recettore VEGF (VEGFR) o della via mTOR, approvati per il trattamento del carcinoma renale metastatico, e altri agenti attivi in avanzata fase di sperimentazione clinica, molte domande sono emerse riguardo l’ottimizzazione del loro uso, sia in combinazione che in sequenza. La revisione pubblicata sulla rivista Expert Review of Anticancer Therapy (leggi abstract) riguarda uno dei più convincenti argomenti di discussione, cioè se continuare l’inibizione VEGF/VEGFR con agenti che colpiscono gli stessi target (TKI [inibitori delle tirosin-chinasi]-TKI) possa raggiungere migliori risultati che differenziare il meccanismo d’azione alternando l’inibizione VEGFR con mTOR (TKI-mTOR). I ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena di Roma hanno condotto una revisione della limitata evidenza disponibile, derivante da studi clinici randomizzati di fase III, e cercato di colmare le (molte) lacune rimaste utilizzando l’evidenza di studi clinici su un limitato numero di pazienti, in braccio singolo, di fase II e di serie retrospettive, oltre alla revisione dell’evidenza pre-clinica a supporto di una o dell’altra strategia.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 1- Gennaio 2013
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