domenica, 19 settembre 2021
Medinews
13 Novembre 2008

TERAPIA FARMACOLOGICA DELL’EPATOCARCINOMA

L’epatocarcinoma (HCC) è il quinto più comune tipo di tumore nel mondo e i pazienti affetti da tumore non operabile manifestano in genere una sopravvivenza mediana di pochi mesi. Esiste quindi la necessità di nuovi trattamenti soprattutto per i pazienti con HCC allo stadio avanzato. La rivista Alimentary Pharmacology and Therapeutics (leggi abstract originale) ha recentemente pubblicato online un aggiornamento sui meccanismi di epatocarcinogenesi e sulle terapie sistemiche per l’HCC, con particolare riferimento al trattamento con sorafenib nei pazienti con malattia avanzata. Studi originali, review e articoli selezionati dai riferimenti bibliografici delle precedenti pubblicazioni sono stati valutati per questa rassegna. La chemioterapia sistemica attualmente utilizzata per l’HCC è poco efficace. Studi preclinici hanno dimostrato un ruolo della via Raf/MAPK-ERK chinasi (MEK)/ERK nell’HCC. Gli HCC sono molto vascolarizzati e il VEGF ne stimola lo sviluppo e le metastasi: il sorafenib blocca la proliferazione delle cellule tumorali agendo sul segnale Raf/MEK/ERK ed esercita un effetto antiangiogenico bloccando i recettori 2 e 3 del VEGF e le tirosin-chinasi del recettore beta di PDGF. Le terapie attualmente disponibili non sono efficaci nei pazienti con HCC avanzato, solamente sorafenib ha mostrato, per la prima volta, un prolungamento della sopravvivenza nei pazienti con HCC allo stadio avanzato e rappresenta quindi il nuovo standard di riferimento per il trattamento sistemico di questi pazienti.

Liver Cancer Newsgroup – Numero 3 – Novembre 2008
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